Isochimica, ministero Ambiente nella bonifica

Isochimica, ministero Ambiente nella bonifica
Il ministero dell’Ambiente offre un supporto tecnico e logistico per le ultime due fasi del piano di bonifica dell’amianto nello stabilimento della ex Isochimica di Pianodardine. Lo ha comunicato il mnistro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi al sindaco di Atripalda Aldo Laurenzano. «C…

Isochimica, ministero Ambiente nella bonifica

Il ministero dell’Ambiente offre un supporto tecnico e logistico per le ultime due fasi del piano di bonifica dell’amianto nello stabilimento della ex Isochimica di Pianodardine. Lo ha comunicato il mnistro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi al sindaco di Atripalda Aldo Laurenzano. «Come promesso il Ministro Rotondi è riuscito a coinvolgere il Ministero dell’Ambiente su di una tematica che mi stava molto a cuore, perchè coinvolge la salute degli atripaldesi, dei residenti della Ferrovia e di quelli dei comuni limitrofi – afferma il sindaco Laurenzano – adesso l’Asl Av2 potrà contare sul supporto tecnico del Ministero, attraverso i suoi uffici, sia per l’elaborazione delle due ultime fasi dei lavori, sicuramente più impegnative e costose delle prime due, che per l’individuazione delle discariche più idonee allo smaltimento dei materiali contenenti amianto». Nella relazione che il sindaco Laurenzano aveva presentato al Ministero era specificato che il progetto di bonifica già approvato, prevede quattro fasi: la rimozione, trasporto e smaltimento dell’amianto presente nei due capannoni, nelle condotte di aerazione, nell’edificio e nel box, per un totale stimato di 6,7 metri cubi, compongono le prime due già presentate e approvate. Le ultime due fasi, ancora da presentare e approvare, prevedono la pulizia e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto nei pozzetti esterni al capannone e la rimozione delle coperture dei capannoni e dei blocchi di cemento esterni. «Nella relazione, realizzata insieme all’Asl Avellino 2, che abbiamo inviato al Ministero abbiamo specificato anche le difficoltà legate all’individuazione in Italia di discariche monomateriale dove smaltire l’amianto, con conseguente necessità di ricorrere a discariche tedesche e polacche e con aumento dei costi – continua il sindaco – ma anche quelle problematiche sanitarie connesse alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori in precedenza esposti all’amianto». Il Ministero, nella sua comunicazione, ha inoltre fatto sapere che «si ritiene opportuno attuare immediatamente la prima e la seconda fase del piano di lavoro già approvate, che hanno costi assolutamente sostenibili e che i tavoli tecnici operativi spesso determinano rallentamenti nelle attività di bonifica».

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