Presidi spia, l’Andis: ci opporremo

Presidi spia, l’Andis: ci opporremo
In una fase in cui molti poliziotti trovano un pregevole ruolo educativo, in un rapporto sempre più efficace con le istituzioni scolastiche, qualcuno invoca un cambiamento di funzioni per i dirigenti scolastici, superando gli stessi tutori dell’ordine. Così Gregorio Iannaccone, presidente dell’Assoc…

Presidi spia, l’Andis: ci opporremo

In una fase in cui molti poliziotti trovano un pregevole ruolo educativo, in un rapporto sempre più efficace con le istituzioni scolastiche, qualcuno invoca un cambiamento di funzioni per i dirigenti scolastici, superando gli stessi tutori dell’ordine. Così Gregorio Iannaccone, presidente dell’Associazione nazionale dirigenti scolastici in merito alle polemiche sulla vicenda dei presidi che dovrebbero denunciare i genitori clandestini. “Da sempre il dirigente scolastico va a caccia di ragazzi che scappano dalle aule: italiani, tunisini o polacchi – scrive sempre Iannaccone – il dirigente sa guardarli negli occhi, per dare fiducia e riceverla. Non ci sembra proprio il caso di togliere l’unico luogo laico ancora sacro a tutti: la scuola, deputata all’accoglienza, alla comprensione, all’ascolto. Se si perderà la fiducia nella scuola e nei suoi operatori, nella sua forza inclusiva, nella sua umanità senza confini, se si chiederà di tradire chi la frequenta, sia pure con tutte le più buone intenzioni di questo mondo, apriremo solo nuovi baratri senza fondo. I dirigenti hanno un po’ come motto “chiedeteci tutto”, ma questo proprio non ce lo può chiedere nessuno”. Sarebbe la prima volta – conclude Iannaccone – in cui saremmo costretti a rispondere di no.

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