Avellino, si dimette il sub commissario Anatriello: è la stampa, bellezza

Ha fatto la cosa giusta: dimettersi.

Agostino Anatriello ha rinunciato alla carica di sub commissario del Comune di Avellino, adducendo “motivi personali”.

Il funzionario del Ministero dell’Interno ha dovuto accogliere  suo malgrado l’invito dei colleghi di Orticalab che avevano messo in rilievo comportamenti non proprio cristallini da parte dell’Anatriello, attraverso una documentata inchiesta giornalistica.

E’ la stampa, bellezza.

E’ il lavoro dei giornalisti che il cittadino Ciampi ha definito “cani da guardia”, quasi a mò di offesa, senza rendersi conto di avere fatto semplicemente un complimento agli operatori dell’informazione.

Perchè il compito della stampa Libera (c0n la L maiuscola), quella non asservita a chicchessia, senza padroni, svolge il proprio ruolo in assoluta serenità, raccontando i fatti e denunciando le malefatte, esaltando imprese positive e mettendo in evidenza comportamenti poco consoni ai ruoli ricoperti da soggetti che agiscono in modo pubblico.

Cosa di cui non molti possono vantarsi, per le attività svolte: dai politici agli imprenditori, tutti con un padrone a cui dare conto e nei cui confronti genuflettersi, senza un briciolo di libertà (con la elle minuscola, per costoro).

I colleghi di Orticalab non hanno bisogno dei nostri complimenti perchè sarebbero inutili: hanno fatto – perchè è quello che sanno fare – il proprio lavoro, quello di chi opera del campo dell’informazione, di chi fa giornalismo in modo serio, al netto di improvvisati orpinionisti dell’ultima ora.

Irpiniaoggi aveva espresso, due giorni fa, (LEGGI QUI)  il proprio pensiero nei confronti del cittadino Ciampi che s’era permesso di bacchettare la stampa: il diritto di critica può starci, è sempre accettabile, ma sfociare nel qualunquismo o peggio ancora nella cafonaggine parlando di “squallido giornalismo” si può dire, magari, davanti a un bicchiere di vino, mai pubblicamente. Anche perchè c’è poi da vedere da quale pulpito arriva la predica.

Ed ecco cosa può succedere quando la stampa non è squallida, al contrario del convincimento dello sfiduciato ex sindaco o di chi lo consiglia a esprimere certe affermazioni.

Perchè, in fin dei conti, Ciampi continua ad apparire una brava persona e non può esserci in esso una doppia personalità.

Detto questo, ora sarà nominato un terzo sub commissario, dopo l’abbandono di Tommasino e della decisione di Anatriello. Il quale adesso potrà dedicarsi alla passione giallorossa per la Roma e continuare a scrivere sul proprio profilo Facebook, commentare e condividere post  di calcio o politica. Ovviamente fuori dall’orario di lavoro.

I social si stanno rivelando la vera rovina delle persone.