Multe, quelle per le strisce blu sono nulle: ecco la sentenza e cosa fare

La sentenza più recente è stata emessa la scorsa settimana dal Giudice di Pace di Civitavecchia e stabilisce che «la multa non è valida se il parcometro non è provvisto di bancomat».

Non è l’unica in materia, se ne contano decine emesse nel 2017: dai Giudici di Pace a Roma e a Latina, a Treviso e a Fondi, in tantissime altre città dove i Comuni e chi gestisce i parcheggi non si sono adeguati (giustificandosi con l’impossibilità tecnica oggettiva all’installazione) alla norma fissata dalla legge di stabilità dello scorso anno, secondo cui (dal 1 luglio 2016) i dispositivi di controllo della sosta dovevano essere abilitati per i pagamenti con bancomat e carte di credito.

La nuova e recentissima sentenza, che si aggiunge alle precedenti in materia, interessa tantissimi automobilisti di Avellino dove sono presenti i totem (vedi foto) che segnalano esplicitamente l’impossibilità di effettuare il pagamento con il bancomat, ancora meno con le banconote.

Ad Avellino i parcometri sono una cinquantina, il costo per la sostituzione sfiora i cinquemila euro per ciascuna apparecchiatura. E allora meglio “rischiare” i ricorsi e intanto incassare i soldi da chi pagherà senza battere ciglio. Una volta pagato, non sarà più possibile fare ricorso.

Come si regolerà il Comune di Avellino, ovvero l’Azienda Città Servizi che gestisce i parcheggi con le strisce blu? Si tornerà al bigliettino apposto sotto il tergicristallo da parte dell’operatore che riceverà poi il pagamento direttamente dall’automobilista? In quel caso l’operatore dovrà munirsi di apposita apparecchiatura di Pos mobile per consentire il pagamento con il bancomat che, in base alle recenti disposizioni, può essere utilizzato per pagamenti dai 5 euro in poi (in precedenza si accettavano solo pagamenti per importi superiori ai 30 euro)

Intanto gli automobilisti che hanno ricevuto una multa per il mancato pagamento del parcheggio nelle strisce blu potranno chiedere l’annullamento della contravvenzione, presentando ricorso ai Prefetto entro i 60 giorni dalla notifica, senza spese ma con il rischio del raddoppio della sanzione nel caso la Prefettura respinga il ricorso. Altrimenti si potrà ricorrere direttamente al Giudice di Pace, entro i 30 giorni dalla notifica dell’atto da parte, anticipando il costo dei diritti. Nel caso venga accolto il ricorso, il Comune sarà chiamato a rimborsare anche le spese relative al contributo unificato del ricorso (poco più di 40 euro), oltre a quelle legali.

I ricorrenti dovranno fare riferimento ai numerosi pronunciamenti in proposito da parte dei Giudici di Pace. Nella sentenza emessa da quello di Fondi – che è la più dettagliata in materia e che irpiniaoggi.it ha acquisito – si stabilisce espressamente che «in mancanza di dispositivi attrezzati col bancomat o privi della possibilità di pagamento attraverso banconote, gli automobilisti possono ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati sugli spazi a pagamento nelle strisce blu» (Giudice di Pace dott. Giovanni Pesce, sentenza n.16/2017).

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