Casa a luci rosse: dentro anche un gigolò

Casa a luci rosse: dentro anche un gigolò
Solerte la risposta della Compagnia Carabinieri di Avellino alle segnalazioni pervenute da parte dei cittadini di Rione Valle di Avellino. I condomini evidenziavano uno strano movimento di cittadine straniere all’interno del proprio stabile che disturbavano i loro sonni notturni ma non solo, tant’è …

Casa a luci rosse: dentro anche un gigolò

Solerte la risposta della Compagnia Carabinieri di Avellino alle segnalazioni pervenute da parte dei cittadini di Rione Valle di Avellino. I condomini evidenziavano uno strano movimento di cittadine straniere all’interno del proprio stabile che disturbavano i loro sonni notturni ma non solo, tant’è vero che i rumori molesti pervenivano in particolare da due appartamenti anche in orari diurni. I Carabinieri quindi nei giorni scorsi eseguivano servizi di osservazione continui al fine di verificare quanto segnalato, accertamento che permetteva di acclarare la presenza di due appartamenti siti rispettivamente al primo piano e al sesto utilizzati da cittadine di nazionalità straniera che si alternavano nel corso delle settimane, le quali pubblicizzavano i servizi offerti su un sito Internet. L’irruzione però è scattata solo ieri sera a tarda notte quando gli elementi raccolti erano determinanti per poter procedere al sequestro preventivo degli immobili. A seguito dell’ingresso dell’ennesimo cliente è scattata l’irruzione e la conseguente identificazione di quattro cittadine di nazionalità brasiliana e rumena. Le perquisizioni locali permettevano di rinvenire numerosi profilattici e creme lubrificanti, abbigliamento intimo osè nonché la somma di euro 3.000,00 risultata provento dell’attività illecita. Ma la sorpresa più grande è stata quella di trovare all’interno di uno degli appartamenti un giovane italiano della Provincia di Salerno dedito alla professione di gigolò. Il ragazzo è risultato anche essere noto nel mondo della televisione per aver partecipato ad alcune trasmissioni. Gli immobili ed il materiale rinvenuto al suo interno sono stati sottoposti a sequestro ed il tutto è stato portato all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino. Le indagini svolte ad accertare l’identità del gestore del vasto giro di prostituzione e la presenza di eventuali favoreggiatori è ora al vaglio del Sostituto Procuratore Dott. Raffaele Tufano. L’operazione, che ha preso la denominazione di “BON BON”, è andata a buon fine soprattutto grazie alla fattiva collaborazione dei cittadini che ancora una volta, fiduciosi dell’immediata risposta da parte dei Carabinieri, hanno inteso richiedere l’intervento dell’Arma per interrompere il fastidioso traffico.

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