Chiama il 112: “Vi prego, arrestate mio figlio”

Chiama il 112: “Vi prego, arrestate mio figlio”
“Non ce la faccia più, vi prego: arrestate mi figlio”. Il grido disperato di una donna è stato raccolta dai carabinieri che a Moschiano hanno messo fine all’ennesimo episodio di violenza nelle mura domestiche. A chiedere aiuto al 112 è stata una donna di 64 anni che si è allontanata da casa dopo l’e…

Chiama il 112: “Vi prego, arrestate mio figlio”

“Non ce la faccia più, vi prego: arrestate mi figlio”. Il grido disperato di una donna è stato raccolta dai carabinieri che a Moschiano hanno messo fine all’ennesimo episodio di violenza nelle mura domestiche. A chiedere aiuto al 112 è stata una donna di 64 anni che si è allontanata da casa dopo l’ennesima richiesta di soldi con tanto di minaccia e botte da parte del figlio. E’ rimasta fuori l’intera notta, poi ha chiesto aiuto ai militari dell’Arma. In manette è finito il figlio di 20 anni. I carabinieri hanno ritrovato nell’abitazione una pistola a salve con cartucce, un paio di manette e due mazze ferrate. Ora è accusato di maltrattamenti in famiglia, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.

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