Omicidio Zaccaria, oggi i funerali di Claudio: l’assassino gli ha tagliato la gola

L’autopsia sul cadavere di Claudio Zaccaria è stata completata dal medico legale dottor Lamberto Pianese.

Dalle risposte fornite dall’esperto perito nominato dalla Procura della Repubblica di Avellino, sarà possibile aggiungere altri tasselli al mosaico che gli inquirenti stanno ricostruendo.

Si vuole capire nei dettagli come è maturata l’azione delittuosa per la quale esistono ancora alcune ombre.

RICOSTRUZIONE

Sarà fatta partendo da lontano.

Non solo quanto avvenuto nelle ore immediatamente precedenti l’omicidio di giovedì 15 novembre, tra le 10 e le 11 del mattino.

Claudio Zaccaria

Gli inquirenti vogliono capire quali erano i rapporti tra il 32enne Gianmarco Gimmelli e Claudio Zaccaria e pure di Ylenia Fabrizio, la 18enne sfuggita alla morte.

Gli amici raccontano che Ylenia e Claudio si erano conosciuti nei locali di Avellino dove facevano la cameriera e il pizzaiolo. Lui, di Mercogliano, lavorava nei locali del centro del capoluogo. Ilenia, appena 18 enne, si impegnava con il lavoro dopo la scuola superiore all’Istituto professionale Amatucci.

Poi ci sono le dichiarazioni ufficiali fornite dal legale incaricato dai familiari della ragazza.

L’avvocato Trofa che rappresenta la giovane Ylenia Fabrizio, attraverso un comunicato stampa, ha asserito che la ragazza non conosceva il Gimmelli.

Ha aggiunto che la 18enne aveva accompagnato quella mattina il suo ragazzo Claudio all’appuntamento ad Avellino, in Calata Santa Lucia alle Fornelle.

Il legale della famiglia Fabrizio asserisce, dunque, che la ragazza avrebbe fatto ingresso nell’appartamento solo quella mattina e che non sia stata presente alla discussione che avrebbe portato all’aggressione e quindi all’omicidio.

Secondo indiscrezioni, invece, i due fidanzati sarebbero giunti in quella abitazione in piena notte, intorno alle 2,40 di giovedì.

Pure questo dovrà essere verificato dagli investigatori.

MOVENTE

Inutile azzardare ipotesi, fare illazioni che possono soddisfare solo la morbosa curiosità di quanti vogliono sapere oppure confermare le “verità” di quanti ritengono di sapere già tutto.

Gianmarco Gimmelli

Il faro mediatico è ancora acceso sulla vicenda di cui si vogliono conoscere i dettagli, quasi sia un fatto che interessa ciascuno di noi.

Si viene pure a sapere, attraverso racconti da verificare, che il mercoledì sera l’auto di Claudio sarebbe stata portata via da un carro attrezzi. In quella vettura potrebbero esserci elementi da mettere in relazione a quanto avvenuto il mattino successivo.

Occorrerà capire se ci fossero stati screzi tra loro, se quell’incontro dovesse quindi portare a un chiarimento.

Tante ipotesi, tante verità raccontate ma quella vera potrà emergere solo attraverso il lavoro degli investigatori 

Per adesso c’è un cadavere, quello di Claudio Zaccaria, morto in seguito ai fendenti ricevuti dal suo aggressore Gianmarco Gimmelli.

C’è quest’ultimo che, verosimilmente, è da ritenersi l’assassino del 25enne e che poi si è lanciato dalla finestra procurandosi rilevanti danni fisici.

C’è poi la giovane Ylenia Fabrizio che è giunta in ospedale ferita con colpi di coltello.

Le testimonianze di questi due -Gianmarco e Ylenia – potranno fornire nuovi elementi.

Ora sono ricoverati in ospedale e le loro condizioni non sarebbero tali da potere fornire dichiarazioni agli investigatori.

Le testimonianze dovranno comunque essere verificate con attenzione dal personale della Squadra Mobile della Questura di Avellino che sta svolgendo l’indagine.

Poi dovranno relazionare ai magistrati Paola Galdo e Vincenzo Toscano.

Occorrerà attendere pure il responso degli ulteriori esami di laboratorio, per verificare se le tre persone fossero sotto l’effetto di alcool o droghe.

Insomma, c’è ancora tanto da lavorare per un delitto che ha scosso l’opinione pubblica di una città dove fatti del genere avvengono – fortunatamente – di rado.

FUNERALE

Dalle risultanze della prima fase di lavoro svolto dal medico legale, sarebbe emerso che a uccidere Claudio Zaccaria sia stata una coltellata alla gola.

La lama avrebbe reciso le vene sanguigne provocando una grave emorragia e quindi la morte pressocchè immediata.

Oltre quel colpo che gli ha tagliato la gola, il 25enne avrebbe ricevuto altri colpi di arma da taglio, in più parti del corpo, anche a una mano.

Ciò nel tentativo probabile di fermare la furia del suo aggressore difendendosi con la mano. Altre ferite sarebbero state riscontrate sul viso.

Concluso l’esame autoptico, i magistrati hanno consentito di consegnare la salma ai familiari di Claudio Zaccaria.

Il funerale del giovane ucciso si svolgerà questo pomeriggio, domenica alle ore 15,00, a Sant’Angelo a Scala.

 

 

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