Ordigno bellico rinvenuto dai carabinieri

Ordigno bellico rinvenuto dai carabinieri
Ancora una bomba della Guerra Mondiale rinvenuta in Irpinia. Sono stati i carabinieri a scoprire il pericoloso ordigno bellico e a farlo brillare. Un’operazione delicatissima, ma è stata portata a conclusione senza alcun problema. A scoprire la bomba i Carabinieri della Compagnia di Montella che, g…

Ordigno bellico rinvenuto dai carabinieri

Ancora una bomba della Guerra Mondiale rinvenuta in Irpinia. Sono stati i carabinieri a scoprire il pericoloso ordigno bellico e a farlo brillare. Un’operazione delicatissima, ma è stata portata a conclusione senza alcun problema. A scoprire la bomba i Carabinieri della Compagnia di Montella che, grazie ad un’approfondita attività info-operativa confortata da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locali, hanno trovato ordigno bellico inesploso. L’ordigno, che risale alla Seconda Guerra Mondiale, è stato ritrovato in località Cerasa del Comune di Montella, nel letto del fiume Calore, proprio nei pressi della Strada Statale 164 che collega l’Alta Irpinia ad Acerno e, dunque, alla provincia di Salerno. La zona inoltre, è frequentata da numerosi allevatori che portano i propri animali al pascoli e da pescatori. L’ ordigno – una grossa bomba da mortaio- era in pessimo stato di conservazione ed i Carabinieri di Montella sono stati costretti chiudere la strada e mettere in sicurezza l’intera area, in attesa dell’intervento degli specialisti militari del 21 Reggimento Genio Guastatori di Caserta nonché del Nucleo Artificieri Carabinieri, per la rimozione dell’ordigno e successiva bonifica. La bomba è stata dapprima trasferita in una cava dimessa, dove è stata interrata in una buca di circa 2 metri dove gli artificieri dell’Esercito e dei Carabinieri hanno posizionato delle nuove cariche esplosive intorno all’involucro già despolettato. Per farlo brillare sono stati necessari quasi due 2 chili di esplosivo. Una volta accesa la miccia, infatti, è stata innescata un’esplosione che ha provocato un sordo boato ed una nuvola di terra nera. L’operazione è stata comunque non facile. L’intera operazione è durata oltre un’ora per la messa in sicurezza dell’ordigno bellico inesploso, risultato essere di produzione americana e presumibilmente datata 1943, visto che è stato necessario “despolettare” l’ordigno e trasportarlo presso la cava dimessa per farla brillare. Proprio per rimuovere la spoletta, a causa dell’eccessivo deterioramento, gli artificieri hanno impiegato molto tempo mentre, una volta mezza in sicurezza, ci sono invece voluti pochi minuti per farla esplodere nella cava dismessa.

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