“Il Solofrana è il vero killer del fiume Sarno”

Il fiume Sarno avvelenato dal tetracloroetilene e da altre sostanze chimiche altamente nocive veicolate dal torrente Solofrana che allo stato attuale rappresenta il vero flagello di quello che resta uno dei più importante corsi d’acqua della regione Campania, oggi il più inquinato d’Europa. Il dato viene fuori da un dossier realizzato dai comitati cittadini e dagli ambientalisti della zona dell’Agrosarnesenocerino.  Il lavoro sarà reso pubblico giovedì sera nel corso di un convegno che si terrà nell’aula consiliare del comune di Nocera Inferiore: per l’occasione sarà presentata la grande marcia di protesta in programma domenica che vedrà insieme gli ambientalisti irpini e salernitani e che idealmente attraverserà ben 23 comuni. “Nonostante la presenza di un grosso impianto di depurazione più volte sequestrato dalla magistratura per il mancato funzionamento, ancora oggi, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine – denunciano gli ambientalisti – si continua illegalmente a smaltire i reflui chimici delle industrie attraverso immissioni abusive e ben camuffate negli scarichi autorizzati”. “La marcia congiunta in 23 comuni – ha fatto sapere Emiddio Ventre del comitato No vasche – è il naturale prosieguo della marcia fatta a Solofra il 29 novembre 2015 in quanto siamo convinti che l’inquinamento non può e deve essere attribuito ad una sola causa o origine, ma come sappiamo queste sono molteplici in particolare al mancato completamento della rete fognaria e dei collettori nel comuni attraversati sia dal Solofrana che dal fiume Sarno e purtroppo anche da scarichi illegali che nonostante le denunce continuano alla luce del sole”.

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