Ibs Forex, condannato analista finanziario di Ariano Irpino per crac da 88 milioni di euro

Confermata dalla Corte di Appello la condanna per il 54enne Graziano Campagna, analista finanziario di Ariano Irpino che sette anni fa fu arrestato per una vicenda che fece clamore negli ambienti finanziari.

Nella qualità di fondatore della Ibs Forex, con sede a Como, l’arianese fu accusato di bancarotta fraudolenta per complessivi 88 milioni di euro ai danni di centinaia di risparmiatori, tra cui anche la Provincia Regionale di Palermo (per 29 milioni di euro).

Al termine di una puntigliosa attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Como, dottor Massimo Astori, condotta dal maresciallo Giovanni De Carluccio della Guardia di Finanza, nei confronti del Campagna e di altre sei persone, fu emessa ordinanza di custodia cautelare il 28 ottobre 2010, eseguita il successivo 9 novembre. Il professionista arianese rimase in carcere fino al 4 maggio 2011.

In esito alle indagini e dell’udienza preliminare, il Gip dottor Francesco Angiolini dispose nei confronti di Graziano Campagna ed altri, il rinvio a giudizio per i  numerosi reati tra cui la falsa o inesistente rendicontazione fornita ai clienti, convinti del buon andamento degli investimenti, rastrellando così circa 88 milioni di euro.

Il processo di primo grado dinanzi al Tribunale di Como, si concluse con la condanna di Graziano Campagna a otto anni di reclusione (CLICCA QUI E LEGGI).

Condanne a scendere da 3 anni e 4 mesi fino ai 2 anni per gli altri imputati che fecero ricorso al patteggiamento: Antonio Schiavo, Pasquale Tiziano Perrina, e Carmine Pompeo Antonelli, tutti di Ariano Irpino, nonchè Sandro Tiso, Tiziano Colombo e Gianluca Priano.

Solo 314 persone che avevano sporto querela, si costituirono parte civile nel processo di primo grado, senza recuperare un centesimo, tanto da rinunciare a costituirsi nelò processo di Appello, per evitare un nuovo danno economico, rappresentato dalle spese legali, in aggiunta alla perdita degli investimenti.

Rappresentato e difeso dall’avv. Andrea Castaldo del foro di Napoli, il Campagna appellò la sentenza.

Il processo, per due volte rinviato, si è ora concluso con la sentenza n. 5301/17 emessa dal collegio giudicante (Alberto Puccinelli, Carla Galli, Maurizio Boselli)  della seconda sezione della Corte di Appello di Milano che ha confermato la condanna, rideterminata però in 5 anni e 10 mesi, essendo venuto meno il falso in scrittura privata, non più considerato reato, e con un abbuono di due anni per la intervenuta prescrizione di due imputazioni di truffa.