Indagato Lombardi, l’ex presidente della Casertana che voleva entrare nell’Avellino

(Ansa) La Guardia di Finanza di Napoli sta eseguendo perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni dell’ imprenditore Giovanni Lombardi, indagato dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata (Napoli) per reati tributari.

Le perquisizioni scaturiscono da reati tributari accertati nell’ ambito di una verifica fiscale svolta nei confronti della Millestampe srl, di cui il legale rappresentante è Vincenzo Sessa ma della quale risulta amministratore di fatto Giovanni Lombardi. Sia Lombardi che Sessa risultano indagati.

Le perquisizioni dei finanzieri, oltre che nei confronti di Lombardi, riguardano anche le abitazioni di Sessa, gli uffici della Millestampe srl, e gli altri uffici che sono nella disponibilità dei due indagati, tra Castellammare di Stabia (Napoli) e il capoluogo partenopeo.

Originario di Capua, da presidente della Casertana viene ricordato per avere fatto invasione di campo durante un match con il Cosenza per protestare contro una decisione dell’arbitro. Per tale motivo, il Questore di Caserta emise un Daspo nei confronti di Giovanni Lombardi, un provvedimento che di solito si riserva agli ultras più facinorosi e che impedisce al destinatario di assistere a qualsiasi manifestazione sportiva per un periodo minimo di un anno.

Il calcio è indiscutibilmente la passione dell’imprenditore che lo ha visto interessarsi, con Corrado Scarlato,  della Scafatese per diventare poi socio della Cavese, quindi proprietario della Casertana e aspirante numero uno della Salernitana. In quel caso gli andò male perché l’allora sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, affidò la decisione sul nuovo proprietario alla tifoseria che sceglie Claudio Lotito.

Gli affari extracalcistici gli vanno decisamente meglio. Inizia con le cliniche private, specializzandosi nel campo dell’emodialisi, e prosegue con l’edilizia e gli alberghi (è sua la gestione dell’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni). Ad ottobre del 2015, spinto dalla nuova passione per l’editoria, acquista la storica cartiera Burgo ci Avezzano, in Abruzzo, poi entra nella proprietà de La Città, che rileva dal gruppo L’Espresso, che gestirà con un’azienda, la Sogep Im, della quale farà parte il vecchio socio e amico Scarlato.

Si parla poi di un rapporto assai stretto con Oreste Vigorito, per motivi imprenditoriali legati all’editoria e calcistici relativamente al Benevento, quando la presidenza su assunta da Pallotta.

Da tempo Lombardi non fa mistero di essere interessato all’Avellino e la trattativa in corso mai è stata smentita da Walter Taccone.