A Serino le “invasioni irpine” e la storia di Simon Rodia

Domenica scorsa Serino ha subito una vera e propria “invasione” di ragazzi e ragazze che amano la propria terra. Una giornata trascorsa con gli attivisti di “Invasioni Irpine”, progetto social che racchiude diverse realtà associative della provincia di Avellino che hanno come mission quella di valorizzare e promuovere la nostra amata Irpinia. Un’intensa giornata turistica, organizzata in sinergia con l’Assessorato al Turismo del Comune di Serino e l’Associazione Idea Irpinia. A fare da ciceroni l’Assessore al Turismo Marcello Rocco e Carmine Rocco, volontario dell’Associazione IDEA Irpinia e appassionato di storia locale.

La visita è cominciata al Convento Francescano di Serino dove i turisti hanno potuto ammirare il meraviglioso chiostro, le opere del Ricciardi ed i numerosi libri secolari raccolti in occasione della mostra sul libro antico organizzata in occasione del 4° centenario della fondazione del Convento. L’ospitalità dei frati, ad opera di fra Mimmo Marcigliano, ha rappresentato un valore aggiunto in quanto, grazie alle sue suggestioni, gli astanti hanno potuto percorrere un vero e proprio viaggio nel tempo che li ha catapultati dai giorni nostri fino al 1617, anno in cui fu, per l’appunto, posata la prima pietra del Convento di San Francesco.

Il tempo di una pausa caffè nella frazione Sala di Serino, presso le attività del posto, per poi riprendere immediatamente il tour tra le strade del paese dove sono state mostrate alcune tracce storiche del passato contaminate dalla modernità dei giorni nostri. Quindi il collegamento con Simon Rodia, artista e creativo Serinese, emigrato in tenera età negli Stati Uniti verso la fine dell’800. Rodia rappresenta uno stravagante ed emozionante pezzo di storia italiana nel mondo se si pensa che è colui che ha realizzato le “Watts Towers” a Los Angeles, tra il 1921 ed il 1954, nel tempo libero con materiali da recupero come conchiglie, oggetti decorativi, bottiglie e porcellana. L’opera dell’artista serinese, denominata da quest’ultimo “Nuestro Pueblo”, infatti compare anche tra i simboli maggiormente evocativi del film hollywoodiano “Colors” del regista Dennis Hooper con gli attori Robert Duvall e Sean Penn.

Una delle principali opere in stile “arte di outsider” che ha permesso a Sabato Rodia di finire sulla copertina Lp più famosa dei The Beatles, “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, insieme ai volti degli artisti pop e rock più importanti della storia. La visita è proseguita quindi tra le verdeggianti colline dove sono arroccati i resti delle mura del Castello Feudale. Tanti dei presenti hanno chiesto informazioni sull’arco dell’amore a seguito del coinvolgente mini-documentario realizzato dal giornalista Rai Rino Genovese in occasione del Tg itinerante.

Il tour si è concluso quindi presso la frazione Canale di Serino dove i turisti, dopo aver avuto delle nozioni sul pittore e architetto Francesco Solimena e l’Acquedotto Augusteo del Serino, hanno potuto prendere parte alla XX edizione del festival internazionale di artisti di strada Canalarte. L’Assessorato al Turismo si è già attivato per compiere, nei prossimi anni, tutti gli sforzi possibili per valorizzare e mettere al centro della propria azione amministrativa, politica e sociale uomini e donne, come Simon Rodia, che hanno fatto conoscere, in Italia e nel mondo, la Serino migliore.

SPOT