BCP: il CdA approva il Piano industriale, dal 2018 ritorno all’utile

Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Popolare ha approvato il Piano industriale 2018-2020. Un atto che rappresenta la svolta che condurrà nel prossimo triennio ad un riposizionamento dell’Istituto di credito di Torre del Greco.

Si tratta di un Piano ambizioso, impegnativo ma sostenibile, che si fonda sostanzialmente su un ripensamento ed un rilancio delle attività commerciali e che punta, già dall’anno prossimo, ad un ritorno all’utile per la BCP.

La Banca (che vanta diversi sportelli in Irpinia oltre che ad Avellino) attraverso un opportuno cambiamento, rivendica e rilancia lo storico ruolo di istituto di credito territoriale, punto di riferimento solido e profondamente radicato per le famiglie e le piccole e medie imprese del tessuto economico regionale e con una rinnovata attenzione ai giovani.

Il riposizionamento previsto dal Piano passa in primis attraverso il maggior livello di copertura dei deteriorati ed una gestione proattiva degli stessi, creando le basi solide per il rilancio delle attività.

Il piano è fondato su una consistente fase di crescita nel triennio (+6,2% la crescita aggregata degli impieghi), rivolta alle famiglie ed alle piccole/medie imprese.

Tre le leve del piano per il raggiungimento degli obiettivi strategici:

  • generazione di valore;
  • deciso miglioramento della qualità del credito;
  • efficienza dei processi e dei modelli basati sulla razionalizzazione e semplificazione della struttura operativa.

La rivisitazione e quindi l’innovazione dei prodotti, un più efficiente ed efficace modello organizzativo, sono alla base del rilancio delle attività commerciali.

Particolare cura, a tal fine, è già rivolta al processo decisionale della Banca che vedrà l’ottimizzazione dei tempi di risposta.

Fondamentale sarà anche il ruolo della consulenza che la BCP, attraverso la profonda conoscenza della clientela ed il valore della competenza professionale, esprimerà nella gestione degli investimenti della propria clientela.

La rete commerciale, il valore autentico della BCP, prevede un rafforzamento delle strutture di filiale ed una razionalizzazione delle stesse. Tenderà quindi ad un più sostenibile rapporto tra Risorse in Direzione Generale e risorse in rete che a fine Piano si attesterà rispettivamente al 30% in Direzione Generale e 70% in Rete Commerciale.

I target al 2020:

  1. Total Capital Ratio superiore al 13,1%
  2. Margine di interesse + 3,5% (crescita aggregata 2017-2020)
  3. Riduzione dei costi – 6,7% (valore aggregato 2017-2020)
  4. Risultato operativo ante rettifiche ed imposte + 26% (crescita aggregata 2017-2020)
  5. Cost/income Ratio: 58%
  6. Costo del rischio: 1,4 %
  7. ROE: 7,7%
  8. Copertura dei crediti deteriorati lorda: inadempienze probabili 30% – sofferenze 61%
  9. Sensibile miglioramento dell’indicatore NPL Ratio anche mediante cessioni di portafoglio
  • Nelle foto il direttore generale della BCP Felice Delle Femine

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