Canapa: Coldiretti Avellino, rilanciare filiera in Irpinia

La canapa può rappresentare il futuro dell’agricoltura irpina. Ne è convinta Coldiretti che sta lavorando a un progetto di rilancio della filiera, presentato oggi a Vallesaccarda. “La canapa può essere una preziosa opportunità per la nostra agricoltura – spiega il direttore di Coldiretti Campania e Avellino, Salvatore Loffreda – si stanno gettando le basi per una filiera che assorba quantità interessanti di prodotto, peraltro già coltivato da alcune aziende irpine. La produzione agricola deve fare adesso un salto di qualità, chiudendo la filiera con l’agroindustria, per produrre fibra, semi, farine e derivati. Abbiamo già ettari coltivati a canapa a Lioni, Nusco, Volturara, Montemarano, con un’agricoltura innovativa e ad alto reddito. Sulla redditività della coltivazione al momento incide la mancanza dei centri di trasformazione del prodotto grezzo, la cui creazione andrebbe incentivata. Bisogna fare rete con le istituzioni per operare su un mercato sostenibile e in forte crescita. Coldiretti è convinta che si tratti di un progetto ambizioso e utile per consolidare il settore agroalimentare irpino”. Della canapa – prodotto molto duttile – si utilizza tutto, fibra, seme, fiore e può essere coltivata per l’utilizzo in campo medico, alimentare e industriale. Inoltre, la canapa sativa ha caratteristiche che le permettono di essere usata per bonificare i terreni da agenti contaminanti come arsenico e rame, da metalli pesanti e da pesticidi e solventi.

Il settore della canapa in Italia ha conosciuto un vero e proprio boom economico negli anni quaranta, quando il Paese con quasi 90.000 ettari di coltivazione era secondo produttore mondiale, dopo la Russia. La Campania, con l’Emilia Romagna, è la regione con il microclima che meglio si presta alla coltivazione. All’incontro di Vallesaccarda, oltre al vicedirettore di Coldiretti Avellino, Gerardo Palladino, erano presenti, tra gli altri, il sindaco Franco Archidiacono, il presidente della Provincia Domenico Gambacorta e il presidente del Gal Irpinia Vanni Chieffo.

 

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