Ancora aumenti per pane, pasta, latte e formaggi

Ancora aumenti per pane, pasta, latte e formaggi
La Coldiretti lancia un allarme: le aziende agricole rischiano di chiudere perché non si riescono più a coprire i costi di produzione. Un vere e proprio dramma in una provincia a vocazione agricola. Per il direttore della Coldiretti Giuseppe Licursi l’aumento della forbice dei prezzi tra produzione …

Ancora aumenti per pane, pasta, latte e formaggi

La Coldiretti lancia un allarme: le aziende agricole rischiano di chiudere perché non si riescono più a coprire i costi di produzione. Un vere e proprio dramma in una provincia a vocazione agricola. Per il direttore della Coldiretti Giuseppe Licursi l’aumento della forbice dei prezzi tra produzione e consumo conferma la presenza di forti distorsioni esistenti nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola, che danneggiano imprese agricole e consumatori. I prezzi secondo la Coldiretti aumentano in media quasi cinque volte dal campo alla tavola e esistono dunque ampi margini da recuperare, con piu’ efficienza, concorrenza e trasparenza, per garantire acquisti convenienti alle famiglie e sostenere il reddito degli agricoltori in un momento di difficoltà economica. Licursi sottolinea la necessità di potenziare le filiere agroalimentari con un forte investimento su consorzi agrari e sulle cooperative che sono il perno sul quale ruota il progetto della Coldiretti per una filiera tutta agricola, tutta italiana e firmata dagli agricoltori. E’ deflazione anche nelle campagne dove i prezzi dei prodotti agricoli vengono pagati su valori inferiori in media dell’11,4 per cento rispetto allo scorso anno.  Il record della riduzione si è verificato per i cereali. Seguono i vini e l’olio di oliva. Un flessione rilevante tra i prodotti di allevamento è accusata dal latte (- 11,1 per cento) e dai suini (- 9,4 per cento).   Il presidente della Coldiretti Francesco Vigorita sottolinea che le tendenze registrate in campagna non si sono trasferite al consumo dove i prezzi per l’alimentare continuano ad aumentare su base annua ad un tasso del 3 per cento. Vigorita si sofferma sulla necessità di interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile momento di crisi economica.

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