CISL e UIL: accordo con Confindustria

CISL e UIL: accordo con Confindustria
La CISL, unitamente alla UIL ha sottoscritto in data 15 aprile u.s. con la Confindustria l’accordo interconfederale che dà attuazione all’Accordo – Quadro per la riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio. Con la firma dell’accordo attuativo il nuovo modello contrattuale entra pienamente in …

CISL e UIL: accordo con Confindustria

La CISL, unitamente alla UIL ha sottoscritto in data 15 aprile u.s. con la Confindustria l’accordo interconfederale che dà attuazione all’Accordo – Quadro per la riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio. Con la firma dell’accordo attuativo il nuovo modello contrattuale entra pienamente in vigore e si potranno ora avviare le trattative contrattuali per i settori nei quali i contratti nel frattempo sono scaduti o sono prossimi alla scadenza. Nell’accordo interconfederale vengono confermati i punti principali dell’accordo quadro, riprendendo gli aspetti specifici riguardanti i settori industriali, già condivisi nelle linee guida del 10 ottobre 2008. In particolare: la durata triennale dei contratti, unificazione della parte economica e normativa; la piena legittimità della contrattazione di secondo livello, aziendale o territoriale, incentivata con la detassazione e la decontribuzione; un nuovo indicatore di inflazione (IPCA) più elevato e credibile del tasso di inflazione programmata fissato dal Governo; un meccanismo di un recupero certo, alla fine del triennio contrattuale degli scostamenti dell’inflazione, la copertura dei nuovi contratti dalla data di scadenza dei precedenti; la previsione nelle realtà dove la contrattazione di secondo livello non viene effettuata; lo sviluppo della bilateralità per migliorare le tutele a favore dei lavoratori; la definizione delle regole per la certificazione della rappresentanza delle OO.SS. per via negoziale. Quanto prima verrà affidato dalle parti firmatarie l’incarico all’istituto terzo di elaborare entro il prossimo mese il nuovo indicatore IPCA per il triennio 2009 -2011. L’accordo interconfederale sottoscritto sostituisce il precedente accordo del 23 luglio ’93. L’accordo disciplina anche la parte transitoria del passaggio dal vecchio accordo del ’93 al nuovo modello contrattuale, prevedendo che: le regole e le modalità del nuovo modello contrattuale si applicano a tutti i contratti collettivi nazionali di categoria e agli accordi di secondo livello, la cui scadenza biennale o quadriennale sia successiva alla data di entrata in vigore dell’accordo interconfederale stipulato oggi. I nuovi termini di presentazione delle piattaforme (6 mesi prima della scadenza) si applicheranno per i contratti in scadenza dal 1 novembre 2009, nel frattempo continueranno ad essere rispettati i tempi previsti dall’accordo del ’93 (3 mesi prima della scadenza); i contratti nazionali di lavoro scaduti prima dell’accordo interconfederale stipulato oggi, ma per i quali non abbia ancora avuto inizio il confronto negoziale per il rinnovo, applicheranno parimenti le regole e le modalità del nuovo modello contrattuale, in sede di prima applicazione del nuovo modello contrattuale per ciascun nuovo contratto collettivo, ai fini dell’eventuale recupero degli scostamenti inflazionistici registrati nel biennio precedente verranno attuate le procedure previste nell’accordo del ’93. Un nuovo assetto contrattuale e il rafforzamento delle relazioni sindacali partecipative assumono un valore ancora maggiore in presenza della grave crisi economica ed occupazionale, di fronte alla quale, dopo aver ottenuto, con l’accordo Governo-Regioni, lo stanziamento molto significativo di 8 miliardi di euro per il 2009-2010, è necessario ora realizzare in tutte le Regioni gli accordi attuativi per estendere gli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori compresi quelli delle piccole aziende, gli apprendisti, i temporanei, gli interinali e i co.co.pro. e per gestire attraverso la cassa integrazione e i contratti di solidarietà la crisi senza che ci sia il ricorso ai licenziamenti. La CISL è ora impegnata, tramite le assemblee nei luoghi di lavoro, alla più ampia e tempestiva informazione di questo importante accordo tra i propri iscritti, e tra i lavoratori con l’intento di rafforzare la capacità e la prospettiva del sindacato confederale per una maggiore tutela dei lavoratori nella nostra provincia.

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