Concia e sostenibilità, De Maio: “Subito l’anagrafe delle aziende”

SOLOFRA – Concia e sostenibilità, se ne è parlato nel pomeriggio di ieri nell’ex convento di S. Chiara a Solofra. Una giornata di studi promossa dall’UNIC (Unione Nazionale Industria Conciaria) e dall’Ordine dei Chimici della Campania, in collaborazione con Confindustria Avellino. Nell’occasione è stato presentato al pubblico il case history della concia italiana ed “Rapporto di Sostenibilità” realizzato da UNIC e gli approfondimenti sulla metodologia LCA per la valutazione dell’impronta ambientale del cuoio e sulla caratterizzazione analitica del cuoio. “L’ambiente e lo sviluppo, ha spiegato Michele De Maio referente del settore conciario solofrano e vicepresidente Confindustria, sono indispensabili. E le aziende conciarie a Solofra come ad Arzignano ed a S. Croce destinano massima attenzione a questi aspetti”. E sul fenomeno degli sversamenti abusivi nel torrente Solofrana: “Questi operatori non sono imprenditori del territorio”. E sul marchio di ecocompatibilità Apo Emas del distretto lancia un invito alla collaborazione di tutti gli enti per la riattivazione. Senza dimenticare i percorsi di certificazione per le aziende del comparto conciario che a livello nazionale rilascia Icec. De Maio si dice favorevole al censimento del comparto e “sarebbe indispensabile l’anagrafe delle aziende iscrivendole obbligatoriamente al Codeso per avere autorizzazioni sugli sversamenti regolari”

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