Polemica sulla sospensione dei pacchi alimentari

Polemica sulla sospensione dei pacchi alimentari
La distribuzione dei pasti caldi e dei pacchi alimentari per persone bisognose sono stati sospesi. Mirella Giova, assessore alle politiche sociali, chiarisce la polemica che si è venuta a creare tra il Comune di Avellino e la Caritas, infatti in un’intervista dichiara: “Abbiamo ricevuto comunicazion…

Polemica sulla sospensione dei pacchi alimentari

La distribuzione dei pasti caldi e dei pacchi alimentari per persone bisognose sono stati sospesi. Mirella Giova, assessore alle politiche sociali, chiarisce la polemica che si è venuta a creare tra il Comune di Avellino e la Caritas, infatti in un’intervista dichiara: “Abbiamo ricevuto comunicazione che dal 31 Dicembre non sarebbero stati più consegnati i pacchi a domicilio, perchè c’era stata un’organizzazione diversa all’interno della Caritas per cui il servizio distribuzione pacchi non era più previsto”. Per la distribuzione dei pasti caldi invece l’assessore fa notare di aver pregato la Don Tonino Bello di continuare a consegnarli, e invece il servizio è stato sospeso. Il motivo, fa notare, è perchè loro hanno chiesto un contributo diverso rispetto a quello che ogni anno il Comune dà, contributo quantificato in 20.000 Euro. L’assessore continua dicendo: “Ho sospeso questa delibera perchè sono stata contattata e mi hanno chiesto di dare qualcosa in più. Io avrei potuto darlo se mi fosse stata fornita una rendicontazione di quello che veniva fatto con i soldi del Comune. Questa risposta io non l’ho mai ricevuta. Pertanto ho deciso di assegnare 30.000 Euro, ma ho bisogno, comunque, della rendicontazione”. Conclude, poi, controbattendo: “Trovo molto strumentale accusarci del fatto che non si possano più aiutare le persone che ne hanno bisogno perchè il Comune di Avellino non ha rinnovato il contributo”.

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