La Cgil irpina a Roma per la Carta dei diritti universali del lavoro

Anche la Cgil irpina alla manifestazione nazionale di Roma dello scorso 6 maggio con l’obiettivo della Carta dei diritti universali del lavoro. Dal palco il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel suo intervento che ha concluso la manifestazione nazionale a Roma in piazza San Giovanni Bosco ha spiegato: “È iniziato un cammino che ci porterà alla Carta dei diritti universali del lavoro: abbiamo cancellato una legge che portava precarietà, favorendo l’irresponsabilità delle imprese sugli appalti. Oggi si riparla di lavoro: quello vero, di cui le persone vivono, che non è nei risultati del Jobs Act ma nella realtà quotidiana di tutti”. Oltre alla legge che traduce i quesiti referendari, “due mesi fa abbiamo ottenuto la legge sul caporalato. Ora i voucher sono aboliti, ma la priorità continua ad essere la cancellazione della precarietà. C’è tanto precariato di lunghissimo periodo, anche nel settore pubblico che è l’ossatura dello Stato”. E sull’articolo 18: “la battaglia non è finita. Non crediate che ci abbiamo rinunciato, continueremo andando in Europa, a partire dalla Carta dei diritti sociali, e ci impegneremo nella contrattazione per mantenere aperta la questione”. Qualcuno, ha detto, “pensava che vinti i referendum ci saremmo fermati. Non è così, non è una parentesi, ma l’inizio di un percorso che ci deve portare alla Carta”. Finalmente, la Carta è stata incardinata alla Camera: “Ebbene da questa piazza chiediamo di nuovo: la discussione deve cominciare davvero”.