Sindaco (nomina: 25/05/2014): Mario Bianchino
Sede: Piazza Michele Pironti, Piano di Montoro – P.zza Municipio, Torchiati di Montoro
Contatti: Tel. 0825 502021 – 0825 523021
C.a.p.: 83025
Abitanti: 19.671 (M 9.819, F 9.852)
Superficie: 39,93 Kmq
Altitudine: 190 metri s.l.m.
Da Avellino: 18 km
Guardia Medica: Tel. 0825 502138
Carabinieri: Tel. 0825 503066 – 0825 533055
Asl: AV 2 tel. 0825 523240

Il comune di Montoro è nato il 3 dicembre 2013 dalla fusione dei comuni di Montoro Inferiore e Montoro Superiore. Con Decreto firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in data 28 aprile 2015, ai sensi dell’art. 18 del Decreto Legislativo 267/200, è stato concesso al Comune di Montoro il titolo onorifico di Città. La città ha dato i natali ai due patrioti Vincenzo Galiani e Michele Pironti. Il nome Montoro deriva da Mons Torus o da Mons Taurus, ossia monte Tarì, o toro, con il significato di alto, rialzato da terra. Il nome potrebbe anche derivare da Mons aureus, ossia ricco.
Da visitare

Il territorio di Montoro era abitato già in tempi antichissimi, fin dal Mesolitico. L’attuale abitato è di origini medievali. Montoro diventa feudo dei Della Ratta, degli Zurlo, dei Colonna e dei De Capua. Una congiura di signorotti locali ha come conseguenza nel 1829 la divisione del paese in due comuni distinti, Montoro Inferiore e Montoro Superiore a loro volta suddivisi rispettivamente in otto e sette frazioni. Girando tra le varie frazioni si trovano le testimonianze del passato: i resti dell’ acquedotto Augusteo e il Castello longobardo (tra Borgo e Banzano); quest’ultimo è situato su una collina e ha una forma quadrangolare con una costruzione di tipo residenziale e due torri angolari, ma purtroppo non è visitabile. Diversi sono i luoghi di culto da visitare, come il Santuario di San Pantaleone a Borgo, il Santuario dell’Incoronata a Torchiati e la Grotta dell’Angelo a Preturo, la quale conserva all’interno affreschi policromi parietali di epoca medioevale, unico esempio in Irpinia di pitture rupestri indigene nelle quali si riconoscono varie figure sacre come l’Arcangelo Michele, una Vergine con Bambino. Notevole è anche la chiesa di S. Maria, che conserva al suo interno una tela del Masi, un grande affresco parietale e una cantoria in legno. Da non perdere anche l’area archeologica, situata nella frazione Figlioli. In un edificio rurale della frazione di San Bartolomeo, ristrutturato di recente, è stato allestito il Museo delle Attività Contadine ed Artigianali.

Feste e sagre
Patrono San Nicola da Tolentino 10 settembre – La “mascherata” domenica e il martedì grasso – Sagra delle Trofie con Radicchio e Porcini, Gnocchi alla Borgense e Fagioli alla Messicana inizio luglio -Festa della gastonomia e del fungo porcino, evento per la promozione di alcuni prodotti tipici locali tra i quali assume una particolare importanza il fungo porcino inizio agosto. Sagra del cinghiale inizio agosto. Per info Pro-loco c/o sede Comune. Mercato settimanale: Mercoledi e Venerdì.