Al via gli Invalsi per oltre due milioni di alunni: il calendario e le novità per il prossimo anno

bambini a scuola

Spesso criticati per come sono strutturati e per come possano rappresentare il miglior metodo di apprendimento per un bambino o ragazzino, i test Invalsi sono ormai parte integrante delle metodologie di valutazione scolastica.

Quest’anno, a cimentarsi con i test oltre 2,2 milioni di alunni di quasi 24mila istituti italiani (poco più di 116mila classi).

A eccezione delle classi terze medie (per le quali ancora solo per quest’anno incide sul percorso scolastico) il test Invalsi non ha valore di prova nazionale ma di Servizio Nazionale di valutazione.

Per il 2017 il calendario delle prove ha inizio mercoledì 3 maggio per gli alunni della scuola primaria (classi II e V): si inizia con le domande d’italiano, seguite, per gli studenti di seconda primaria, da una prova di lettura a tempo, mentre per i più grandi dalla comprensione di un testo; venerdì 5 maggio si prosegue invece con la prova di matematica (trenta quesiti relativi a numeri, funzioni, relazioni, spazio e figure, dati e previsioni).

Per i ragazzi di seconda superiore le prove si svolgono martedì 9, mentre il 15 giugno si finisce con gli studenti di terza media (il 2017 rappresenta l’ultimo anno in cui l’Invalsi fa parte dell’esame di licenza e il risultato fa media con i giudizi che ogni studente ha ottenuto nelle altre prove scritte e nell’orale).

A partire dal prossimo anno scolastico, infatti, sono previste alcune novità.

Per gli studenti della terza media, oltre a non incidere più sul voto finale, le prove non saranno più svolte a maggio ma entro il mese di aprile. Alla primaria, invece, continueranno a essere eseguite a maggio.

Inoltre, sia per la quinta primaria sia per la terza media, saranno affiancati all’italiano e alla matematica anche i test di uso e comprensione dell’inglese.

Infine, le prove di italiano, matematica e inglese interesseranno anche la quinta superiore e si svolgeranno nel corso dell’anno (la partecipazione a tali test è obbligatoria, pena la mancata ammissione agli esami di Stato a conclusione dei quali sarà anche allegato il livello di apprendimento raggiunto nelle tre tipologie di prove).