Italiani residenti all’estero, un fenomeno in costante crescita per lavoro o ragioni fiscali

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In molti casi per ragioni fiscali, in tanti altri la motivazione è il lavoro. Una cosa è certa, il numero degli italiani che emigrano all’estero cambiando la propria residenza cresce costantemente.

A dimostrazione di ciò i dati Istat pubblicati a dicembre 2016 ma anche il decreto del Ministero dell’Interno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 maggio 2017.

Dal report Istat si evince che i cittadini italiani che hanno effettuato il proprio trasferimento sono cresciuti del 15% nel 2015 rispetto all’anno precedente, un dato che è più che raddoppiato nell’arco di cinque anni.

Quali sono le destinazioni “preferite”?

Prime su tutte Germania e Regno Unito con oltre 17mila italiani, poi Francia e Svizzera con 11mila circa. In base ai dati del Ministero dell’Interno, i cittadini italiani sono ripartiti in 2.685.815 negli altri Stati europei, 1.559.068 in America del Sud, 451.062 negli Stati Uniti d’America, e 277.997 tra Asia, Africa, Oceania.

Senza dubbio emerge un numero molto elevato di persone che “emigra” solo fiscalmente, per le facilmente immaginabili ragioni fiscali di comodo, insomma. Allo stesso tempo sono in tanti, e soprattutto i giovani, a lasciare l’Italia per cercare maggiore fortuna fuori. Destinazione più scelta dai laureati il Regno Unito (almeno fino alla Brexit), mentre quella maggiormente opzionata dai diplomati è la Germania.

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