La diffusione delle carte prepagate in Italia: da Postepay ad Hype

È ormai sempre più frequente sentir affermare gli italiani di preferire gli acquisti online allo shopping tradizionale.

Che siano le offerte più vantaggiose, il risparmio di tempo o il ventaglio di scelta più ampio, i consumatori sono sempre più attratti dalla praticità del fare acquisti in rete.

Persino i più reticenti al cambiamento e i meno pratici con le modalità di acquisto non tradizionali sembrano aver sostituito i cari e vecchi contanti con metodi di pagamento digitale, che siano carte di credito, carte di debito, prepagate o mezzi come PayPal, diffusi soprattutto nel mondo dell’e-commerce.

Le carte prepagate, in particolare, sembrerebbero aver recentemente assistito ad una diffusione piuttosto ampia nel nostro Paese: secondo quanto emerso dalla sedicesima edizione dell’Osservatorio Assofin, avrebbero infatti subito un incremento del 7,3% sulla circolazione e del 21% sul valore delle operazioni.

A determinare il loro successo, non solo l’ampia gamma di scelta tra diverse tipologie di prepagata, ma anche le continue novità ad esse relative, capaci di renderle uno strumento sempre più intuitivo e sicuro.

Postepay, la prepagata di Poste Italiane Una delle prepagate più diffuse in Italia è senza dubbio Postepay, il cui successo si deve soprattutto alla notorietà del marchio Poste Italiane. Al di là dell’affidabilità del brand, però, la diffusione di Postepay è in larga parte dovuta anche alle sue caratteristiche intrinseche e, in particolare, alla vastità di strumenti messi a disposizione dalla società.

Accanto alla carta prepagata Postepay Standard, infatti, Poste Italiane mette a disposizione tutta una serie di prodotti volti a soddisfare le necessità di ogni singolo
cliente: studenti, liberi professionisti, imprese, aziende, o semplicemente piccoli e grandi risparmiatori. In particolare, una delle novità più interessanti degli ultimi anni è stata senza dubbio Postepay Evolution, il cui elemento di successo risiederebbe nella possibilità di disporre di un codice IBAN associato alla propria carta prepagata e, di conseguenza, nella possibilità di poter richiedere l’accredito dello stipendio direttamente sulla propria carta.

Oltre ad essere impiegata nella maggior parte degli store fisici dotati di POS, Postepay è ormai uno degli strumenti più utilizzati per i pagamenti in rete.

La sua diffusione è talmente ampia in Italia da aver spinto molte attività commerciali online ad adottarla tra i metodi di pagamento disponibili per gli
acquirenti.

Per citarne alcune, tra queste compare anche il noto marchio di abbigliamento spagnolo Zara che, oltre a disporre di metodi di pagamento come le tradizionali carte di credito del circuito Visa e MasterCard, si avvale anche della prepagata di Poste Italiane.

A servirsi di Postepay sono anche attività online legate all’intrattenimento, tra cui la piattaforma di gioco Betway Casino.

Anche in questo caso, Postepay comparirebbe tra i metodi di pagamento a disposizione, oltre a diverse tipologie di portafogli elettrici, PayPal e carte di credito e debito. In ultimo, per il settore bellezza e cura della persona, ad avvalersi delle carte prepagate del circuito Visa e MasterCard è il brand italiano L’Erbolario, noto per la qualità certificata dei suoi prodotti e per il rispetto nei confronti degli animali e dell’ambiente.
La prepagata Hype: cosa la distingue da Postepay?

Un’altra delle carte prepagate entrata nel mirino degli italiani per la sua praticità e convenienza è Hype, promossa da Banca Sella ed associata al circuito MasterCard.

A differenza di Postepay, Hype non richiederebbe nessun costo di attivazione e la sua gestione sarebbe esente dalle lunghe procedure burocratiche tipiche di molti altri mezzi di pagamento.

Hype sarebbe inoltre dotata di una tecnologia in grado di permettere di effettuare pagamenti direttamente dal proprio smartphone, in un’ottica del tutto digital e al passo con i tempi.

Come Postepay, anche la prepagata Hype è dotata di un codice IBAN associato, disponibile anche per la versione base della prepagata, nota con il nome di Hype Start. Simile sarebbe invece il canone annuo di Postepay Evolution e Hype Plus, pari rispettivamente a 10 e 12 euro.

Nonostante il primo sia leggermente più economico, Hype Plus può contare sul vantaggio della gratuità della maggior parte delle transazioni, siano esse bonifici o ricariche ad altre carte prepagate.

Nonostante i numerosi punti a favore rispetto alla concorrente, Postepay sarebbe in vantaggio su Hype per le modalità di ricarica, che sarebbero per quest’ultima limitate a Banca Sella e a canali di ricarica elettronici; al contrario, per effettuare una ricarica Postepay è possibile servirsi sia di uffici postali che di centri
Sisal, ATM Postamat e sportelli automatici bancari.

Al di là delle singole differenze tra le due prepagate, come può essere impiegata Hype per lo shopping online?

Come anticipato, Hype è una carta associata al circuito MasterCard e può per questo motivo essere utilizzata per gli acquisti di gran parte degli store in rete. Per il settore profumeria, trattamenti e make-up, ad esempio, Hype può essere impiegata per gli acquisti dal sito ufficiale della catena di distribuzione francese Sephora, che annovera tra i mezzi di pagamento le carte associate a Visa, MasterCard e American Express.

Anche nel caso di acquisti relativi a prodotti librari e audiovisivi, Hype può essere utilizzata per fare shopping su store online come IBS, anch’esso aperto a pagamenti tramite circuito MasterCard, Visa, CartaSi, Diners e Postepay.

Seppur ognuna dotata di caratteristiche, punti di forza e di debolezza propri, le carte prepagate rispondono tutte alla medesima necessità: disporre di uno strumento utile,smart e facile da utilizzare per tenere sott’occhio i propri risparmi e fare acquisti in tranquillità e sicurezza, che sia in rete o presso gli store fisici tradizionali.

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