Non solo grano: ecco i “cereali minori” che spopolano in cucina

cereali alimentazione

Quando si pensa al consumo di cereali vengono immediatamente alla mente quelli “soliti”, ovvero il riso, il mais e il grano in primis, presenti nella maggior parte dei prodotti alimentari di uso quotidiano.

Accanto a questi, però, si fanno sempre più largo tanti altri tipi di cereali, meno noti al grande pubblico di consumatori ma che contribuiscono in egual misura al fabbisogno nutrizionale in maniera sana ed equilibrata. Si tratta di cereali che, mentre in passato erano ampiamente diffusi, sono stati per lungo tempo messi da parte con l’avvento dell’agricoltura industriale. Oggi, invece, sono tornati prepotentemente nell’alimentazione, sulle tavole e nei negozi alimentari. Cereali che contengono glutine, però, e quindi non adatti nelle diete “gluten free”.

Ecco alcuni di essi, dai quali si possono ottenere sia alcune ottime bevande sia appetitose zuppe, ideali nella stagione invernale, ma anche insalate fredde e diversi prodotti da forno.

ORZO

A partire dall’orzo, apprezzato per le sue qualità di alta digeribilità e per il supporto energetico, ideale come bevanda calda o fredda ma adoperato anche nelle zuppe. Relativamente alla digestione, questo cereale pare favorire il transito intestinale, donando sollievo nelle condizioni di stitichezza. L’orzo si compone per il 70% di carboidrati, per un 10% circa di proteine, meno dell’1,5% e per il resto da fibre vegetali.

FARRO

Ci sono poi il farro, quasi sempre utilizzato in minestre e insalate mentre la farina è utile alla preparazione di pasta e pane, e la segale, che si trova spesso sotto forma di pane, povera di calorie e ricca di fibra, per questo ideale nelle diete. In particolare, la segale integrale contiene il 69% di carboidrati e circa il 12% di proteine e si presenta dunque come alimento sia energetico sia costruttivo. È inoltre ricca di sali minerali come fosforo, potassio, magnesio e calcio e numerose vitamine in particolare quelle del gruppo B.

AVENA

L’avena, invece, è apprezzata per il suo apporto di minerali, ferro, zinco, magnesio, vitamina E. Gli zuccheri in essa contenuti sono a lento rilascio, motivo per cui vengono assimilati dall’organismo in maniera graduale, evitando un aumento immediato della glicemia. La crusca di avena, inoltre, viene spesso consigliata nelle diete in quanto, ricca di fibre solubili, placa la fame e aumenta il senso di sazietà.

KAMUT

Troviamo infine il kamut, sempre più diffuso sotto forma di pasta, pane, fiocchi, ma anche di merendine, biscotti o crackers. Ricco di selenio e vitamina E, è particolarmente indicato a chi ha stomaco delicato o presenta disturbi dell’apparato gastrico o digerente, riducendo l’apporto di carboidrati e aumentando quello di proteine e grassi.

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