Passeggiate in montagna in primavera: la natura nei parchi dell’Abruzzo

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Di per sé l’Abruzzo è una regione che offre al turista numerose alternative: mare, montagna, borghi, buona cucina e benessere. Nel periodo primaverile è ancora la montagna a fare da padrona, a metà tra la sua bianca veste invernale e la natura che si rigenera in vista della stagione calda. E così, sono in tanti a pensare a una fuga fuori porta approfittando di un weekend di sole.

In Abruzzo sono presenti tre Parchi Nazionali, un Parco Regionale e ben 38 tra oasi e riserve regionali e statali. Le aree protette della regione, in totale, rappresentano ben il 30% del suo territorio. Il paesaggio è molto vario: dai canyon della Maiella ai piani carsici del Gran Sasso, dagli ambienti rupestri a quelli da pascolo, dagli Altopiani Maggiori per arrivare finanche a un ghiacciaio.

Ideale per passeggiate immerse nella natura, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con i suoi circa 160.000 ettari di estensione, possiede un patrimonio floreale e faunistico di rara bellezza (si ricordano in particolare il lupo, il camoscio, l’orso e l’aquila reale che qui abitano). La montagna più alta è il Corno Grande, con i suoi 2912 metri di altitudine, da cui è possibile ammirare il Caldarone, l’unico ghiacciaio dell’Appennino e che vanta il primato di essere il più meridionale d’Europa. La strada turistica per eccellenza è la Strada Maestra del Parco, immersa nel cuore della riserva naturalistica, mentre per gli amanti delle escursioni, l’ippovia del Gran Sasso è disponibile per percorsi a piedi, in bicicletta oppure in sella a un cavallo. Per gli amanti della montagna, senza dubbio il Gran Sasso è il luogo perfetto. Attrezzato con moderni impianti di risalita e una buona ricettività, vanta un importante bagaglio naturalistico, offrendo al turista paesaggi incantevoli. Tra le più note località sciistiche della regione ci sono Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo.

Anche il Parco Nazionale della Maiella vanta un gran fascino. Istituito nel 1992, esso si sviluppa per circa 75.000 ettari tra i territori di Pescara, Chieti e l’Aquila. Per la sua estensione, unisce il Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga a nord con il Parco Nazionale d’Abruzzo a sud creando un unico territorio protetto. Sulla Maiella si contano 61 cime, di cui oltre trenta che superano i 2000 metri di altitudine. La vetta più imponente è il Monte Amaro, che raggiunge i 2795 metri. Ad accrescere il fascino della Maiella sono le caratteristiche del suo paesaggio fatto di valloni, simili a veri e propri canyon, e di vasti pianori al di sopra dei 2000 metri, tra cui la Valle di Femmina Morta. Davanti agli occhi del turista, anche fenomeni carsici e glaciali di notevole interesse come inghiottitoi, doline, anfiteatri morenici e suggestive grotte come quella del Cavallone.

Non dimentichiamo, inoltre, il Parco Nazionale d’Abruzzo, risalente al 1923, con i suoi laghi (da ricordare il lago di Scanno, altra località nota della zona) e il suo patrimonio di circa 1900 specie di piante, 60 specie di mammiferi e oltre 200 di volatili, e infine il Parco Regionale del Sirente-Velino, che offre anche luoghi di interesse storico-artistico come gli scavi archeologici di Alba Fucens o i castelli di Ocre e Celano, oltre a piccoli borghi caratteristici come Secinaro e Fontecchio.