Seggiolini auto per bimbi, Altroconsumo li ha testati: ecco quali sono i più pericolosi

Altroconsumo ha testato i seggiolini per bambini da montare in auto. Dal test è venuto fuori che i seggiolini Recaro Optia con la base Recaro SmartClick e Jané Grand hanno fallito le prove di crash test: in caso di urto frontale i rischi sono molto gravi sia per i bimbi sia per gli altri passeggeri. Il seggiolino Recaro si stacca dalla base Isofix e viene sbalzato nell’abitacolo, nel seggiolino Jané gli agganci isofix non sopportano le forze a cui sono sottoposti in un incidente frontale e si aprono. 

Altroconsumo ha contattato entrambe le aziende, Recaro Germania e Jané Spagna, per avvisarle di quanto successo nei crash test. I due produttori hanno iniziato un’indagine per capire cosa sia successo e stanno collaborando per avere prodotti migliori. “Il fatto che abbiano bloccato la distribuzione, però, non ci basta: serve una comunicazione mirata a chi ha acquistato questi modelli e li sta utilizzando”.

Purtroppo per i seggiolini Recaro il problema non è nuovo. E nel test sui seggiolini non è l’unico modello da evitare:

  • Graco Junior Maxi: il problema è che lo schienale non è regolabile in altezza e per questo, a partire dai 22 kg, può essere usato come semplice alzatina. I prodotti senza schienale sono penalizzati dal nostro test poiché non offrono adeguata protezione in caso di urto laterale.
  • Mifold Grap&go: come tutte le alzatine (ovvero i cuscini che rialzano i bambini, ma che non hanno uno schienale) Mifold non offre alcuna protezione in caso di urto laterale. Inoltre, è meno intuitivo da usare rispetto ai classici booster: questo aumenta il rischio di non usarlo correttamente e di sbagliare a montarlo o di mettere male le cinture.
  • Foppapedretti Teknofix: la cintura di sicurezza passa troppo alta a livello dell’addome con un rischio di procurare lesioni a livello addominale in caso di urto frontale. Pertanto, per quanto omologato, noi ne sconsigliamo l’acquisto.