Chiamano il figlio “Jihad”: genitori musulmani a processo

Una coppia di genitori musulmani ha provato a registrare il figlio con il nome di Jihad, al comune di residenza di un paesino nei pressi di Tolosa, in Francia. Le autorità hanno immediatamente allertato il procuratore, il quale ha aperto un processo al Tribunale civile, perché il nome è espressamente collegato al terrorismo. 

La coppia, rimasta anonima, ha ribattuto che la parola “jihad” non significa “guerra santa”, al contrario si riferisce all’impegno, alla lotta e all’autonegazione.

Quattro anni un’altra coppia che aveva chiamato il figlio Jihad, fu accusata di aver mandato a scuola il piccolo, con una maglietta (di cattivo gusto) sulla quale c’era scritto “sono una bomba”  e “nato il 9/11”, sul retro della maglietta.

La legge francese impone che il nome dei bambini dev’essere scelto in modo tale da non andare contro gli interessi futuri dei bambini. Ad esempio, tre anni fa, una coppia con il cognome Renault avrebbe voluto chiamare la propria figlia Megane, come l’autovettura. Altri genitori scriteriati sono stati fermati prima di chiamare i loro figli Nutella e Fraise (fragola in francese). 

 

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