Acqua e reti idriche, approvata la mozione del consigliere Todisco

La mozione «Acqua: fuori dall’emergenza e verso un uso governato della risorsa», presentata dal consigliere regionale campano di Articolo Uno – Mdp, Francesco Todisco, è stata approvata all’unanimità nel corso della seduta dell’assise che si è svolta nel pomeriggio odierno a Napoli e che ha visto la partecipazione del presidente Vincenzo De Luca quale segno di attenzione alla tematica.

«E’ per me motivo di grande soddisfazione l’accoglimento della mozione da parte del consiglio regionale -spiega Todisco- in quanto si tratta di un argomento cruciale per l’Irpinia, per la Campania e, più in generale, per il Mezzogiorno d’Italia. D’altro canto, non si può immaginare di trattare una questione come quella dell’acqua inseguendo l’emergenza, né trasformandola in un derby tra Campania e Puglia, né, ancora, pensando di non tenere in conto quanto il popolo ha deciso attraverso il referendum: l’acqua è un bene pubblico».

«L’obiettivo della mozione -evidenzia- è quello di rimodulare la spesa europea 2014-2020 per finanziare un grande progetto che miri ad un uso governato della risorsa». Todisco sottolinea che il primo punto da cui partire è «la riparazione delle reti idriche che da anni ormai versano in condizioni pietose determinando una perdita media di circa il 50% del flusso d’acqua, ma in grado di raggiungere anche punte del 70%».

In secondo luogo «è necessario intervenire sul sistema depurativo in modo da poter riutilizzare la risorsa a scopo agricolo ed industriale evitando che si sprechi a tali fini l’acqua potabile». Dunque, il tema degli «interventi di rallentamento dello scorrimento dell’acqua piovana affinché il terreno possa assorbirne il più possibile». Quest’ultimo aspetto è particolarmente attuale «se si considerano i devastanti incendi dell’ultima estate e i danni da essi provocati al territorio che, uniti alle piogge invernali, rischiano di trasformarsi in veri e propri vettori di calamità».

Per Todisco, l’impegno assunto dalla Regione all’unanimità «rappresenta un primo passo concreto nella direzione della difesa della risorsa idrica, ma anche un segnale di buona politica e di buon governo che può fare della Campania una protagonista di questa battaglia in ambito nazionale ed europeo».

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