Mdp “pigliatutto”, Sinistra italiana e Possibile disertano l’assemblea provinciale

Sinistra italiana – Possibile – Mdp, salta l’accordo. Si e Possibile hanno infatti disertato l’assemblea provinciale di ieri ad Avellino. Donata Ferrante, Portavoce  Possibile Avellino, e Raffaele Aurisicchio, Coordinatore provinciale Sinistra Italiana, hanno riassunto spiegato: “Ieri mattina avrebbe dovuto tenersi ad Avellino l’assemblea provinciale unitaria delle diverse componenti della sinistra per discutere del percorso di costruzione della lista per le prossime elezioni politiche e per eleggere i delegati all’assemblea nazionale di domenica prossima a Roma. Le compagne ed i compagni di Sinistra Italiana e di Possibile hanno ritenuto che non vi fossero le condizioni per un sereno e proficuo confronto politico e di conseguenza hanno scelto di non partecipare, dandone comunicazione nella serata di sabato ai garanti nazionali con una nota congiunta. Quella che si è svolta non è, dunque, l’assemblea unitaria delle diverse componenti della sinistra irpina ma solo una riunione di iscritti e simpatizzanti di Mdp”.

“L’avvio di un nuovo percorso a sinistra richiede la capacità di elaborare una linea di netta alternativa al liberismo cui si è ispirata l’azione dei governi succedutesi negli ultimi anni (compresi quelli di centro sinistra) e un cambiamento del modo di fare politica e degli atteggiamenti: apertura alle espressioni più vivaci della società civile e del mondo sociale, superamento di ogni tentazione di autoreferenzialita’ e  di ripristino della boria di partito, pari dignità fra le diverse componenti senza ricerca di supremazie. In questo senso avevamo lavorato alla individuazione di personalità esterne ai partiti, non iscritte ad alcuna componente, ma che sarebbero state di sicuro arricchimento per la compagine che si va costruendo perché portatrici di istanze e valori significativi. Su queste personalità era venuto in un primo momento l’apprezzamento e l’assenso del coordinatore di Mdp salvo poi rimangiarsi tutto anteponendo  alla qualità della rappresentanza l’unico criterio della spartizione numerica. Resta la grave scorrettezza di incasellare in appartenenze che non esistono persone che sono solite agire con piena trasparenza e libertà. A queste personalità  va perciò la nostra solidarietà”.

“Sin dai primi contatti ci siamo dovuti confrontare con un atteggiamento ‘muscolare’ di Mdp orientato unicamente a ottenere la maggioranza nel l’attribuzione dei delegati rifiutando aperture e vanificando il principio della pari dignità tra le diverse componenti. Certo, nell’assemblea si sarebbe potuto votare e col voto risolvere i problemi, ma ricorrere al voto in un clima inasprito e compromesso avrebbe significato sacrificare tutto il valore di un confronto sulla qualità della proposta per infilare il processo politico dentro l’imbuto di un votificio e avrebbe comportato, soprattutto, l’accettazione dello schema “muscolare”, senza alcuna garanzie che non si ripetessero esperienze che hanno segnato negativamente la vicenda delle primarie e dei voti in Campania”.

“Quella di ieri rimane una occasione sprecata, nel senso che avrebbe potuto segnare un nuovo inizio per la sinistra irpina e soprattutto sarebbe potuta servire a sciogliere alcuni nodi politici che, invece, restano tutti lì, irrisolti ed ingombranti, a partire da quello che si riferisce al rapporto con le maggioranze ed i governi del Pd: dagli enti di servizio alla Regione  di De Luca. L’alternativa non passa per il sostegno ai governi del Pd, né a quelli di oggi né a quelli che possono formarsi domani. Ci siamo tirati fuori dall’assemblea provinciale per i motivi innanzi espressi, ma questo non significa che ci sentiamo fuori dal percorso unitario avviato che segnerà domenica a Roma un momento importante. Stiamo e vogliamo stare dentro questo percorso perché lo riteniamo il luogo più idoneo per continuare a battersi per la buona politica, per il cambiamento e per l’innovazione ed anche per ridare un fondamento morale alla politica.”

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