De Luca: “polemiche no solo programmi politici”

De Luca: “polemiche no solo programmi politici”
“Non rispondo e non risponderò alle accuse e agli insulti, per civiltà ed educazione. Non è immaginabile che si è capaci quando si sta insieme e si diventa incapaci quando si è su fronti opposti. Piuttosto invito, ancora una volta, a discutere sui temi, sulle questioni legate agli interessi delle co…

De Luca: “polemiche no solo programmi politici”

“Non rispondo e non risponderò alle accuse e agli insulti, per civiltà ed educazione. Non è immaginabile che si è capaci quando si sta insieme e si diventa incapaci quando si è su fronti opposti. Piuttosto invito, ancora una volta, a discutere sui temi, sulle questioni legate agli interessi delle comunità. Perché si indulge nelle offese personali e non si spende una parola, dico una, sulla necessità di combattere la criminalità organizzata? Le infiltrazioni malavitose vanno fermate creando un argine ben strutturato a partire dal fronte politico. Questa è una questione seria, una delle tante, che la politica e i partiti devono affrontare, anche per impostare su basi più solide il programma di sviluppo che intendono attuare. La criminalità blocca lo sviluppo e spetta alla politica, prima di tutto, toglierle l’acqua in cui nuota”. Così il senatore del Partito democratico Enzo De Luca, intervenuto oggi pomeriggio al confronto pubblico con Toni Iermano dal titolo “Progetti di cambiamento nell’Irpinia democratica” presso la Chiesa del Carmine. Organizzato da “La Città Visibile”, moderato dal giornalista Pierluigi Melillo, l’incontro ha visto la partecipazione anche di Ernesto Di Cicilia, del sindaco Pino Galasso e della candidata del Pd alle Europee, Elvira Matarazzo. Ai lavori è intervenuto anche il direttore del Corecom regionale, Gianni Festa. Nel tirare le conclusioni, De Luca ha soffermato l’attenzione sulla crisi che vive il Paese “crisi prima di tutto culturale”. Di qui la necessità che molte coscienze si smuovano per superare la logica in base alla quale politica ed Istituzioni sono proprietà privata. “Logica berlusconiana – ha aggiunto De Luca – che per tanti anni abbiamo combattuto. Noi vogliamo continuare a farlo, coinvolgendo i cittadini, il cui contributo è fondamentale al rigenerarsi della politica. I partiti devono aprirsi di più alla società, spingere sulla leva del coinvolgimento e della partecipazione, per organizzare un fronte comune contro la deriva di destra che caratterizza questo momento della vita del Paese. Il Pd è l’unica possibilità che ha il Paese in questo momento per recuperare la partecipazione di ceti sociali che in passato hanno affidato la propria esigenza di rappresentanza ai partiti di massa”. Guardando alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno, De Luca si è detto “fiducioso sul risultato. Abbiamo già superato, insieme agli alleati del centrosinistra, una prova delicata il 13 e il 14 aprile del 2008, realizzando la percentuale più alta delle province della Campania. Resto convinto che gli irpini siano molto più avanti di noi – ha concluso De Luca – per cui hanno già colto il senso di pratiche trasformistiche alle quali noi non intendiamo cedere. Le condizioni, in termini di risorse, per invertire la rotta e riprenderci il futuro che il Governo Berlusconi ci nega insieme ai fondi che continua a scipparci senza che nessuno dei parlamentari irpini del Pdl apra bocca, ci sono. Abbiamo una grande occasione, sta a noi non sprecarla”.

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