D’Ercole: il piano sanitario è da rifare

D’Ercole: il piano sanitario è da rifare
“Che il Governo abbia bocciato ed impugnato davanti alla Corte Costituzionale, il piano sanitario, approvato il 28 novembre scorso, dalla Regione Campania, non ci sorprende affatto. Anzi”. A sottolinearlo è il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Franco D’Ercole. “E non solo perché – contin…

D’Ercole: il piano sanitario è da rifare

“Che il Governo abbia bocciato ed impugnato davanti alla Corte Costituzionale, il piano sanitario, approvato il 28 novembre scorso, dalla Regione Campania, non ci sorprende affatto. Anzi”. A sottolinearlo è il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Franco D’Ercole. “E non solo perché – continua – i rischi d’impugnazione, sia per quanto attiene la possibilità concessa alle Asl di affidare consulenze esterne (art. 4), sia relativamente alla possibilità d’indire concorsi riservati al personale delle case di cura che perdono l’accreditamento (art. 7) erano evidentissimi, perché in contrasto con le norme che regolano il patto per la salute, e noi li avevamo ampiamente e duramente denunciati nel corso del dibattito precedente l’approvazione, ma anche perché come gli scandali, gli sprechi, la questione dei comandati, che si ripresenta con una ciclicità impressionante, anche le impugnazioni delle leggi regionali per incostituzionalità da parte del Governo, sono diventate una costante quasi quotidiana. E non certo per antipatia dell’esecutivo centrale nei confronti della Regione Campania, bensì perchè quest’ultima – a dispetto delle nostre sollecitazione e dei nostri inviti alla ragionevolezza – pur di provare a mettere qualche toppa ai buchi creati dalla sua allegra e clientelare gestione delle risorse pubbliche, non si fa alcuno scrupolo nel provare surrettiziamente ad aggirare norme nazionali e patti da lei stessa sottoscritti con il Governo, nella speranza che i tecnici di quest’ultimo possano non accorgersene e fargliela passare”. “E’ successo così – prosegue – con l’ultima legge finanziaria, per l’articolo con il quale Bassolino & c., hanno tentato di scavalcare le norme del codice civile, con la statuizione dell’impignorabilità dei beni delle Asl, da parte dei creditori insoddisfatti, ma è capitato anche tantissime altre volte in precedenza. Certo “sbagliare è umano”, ma è grave quando si sbaglia, per non aver voluto ascoltare gli avvertimenti, e se poi, l’errore si ripete in continuazione, ogni volta fingendo di non sentire gli inviti alla consapevolezza, è inaccettabile ed ingiustificabile”. “Ma – conclude D’Ercole – è soprattutto la dimostrazione, anzi, la conferma, l’ennesima, dell’arroganza di una giunta che pensa di poter andare avanti infischiandosene di tutti dell’opposizione regionale, ma anche del Governo centrale, che ritiene, evidentemente, di potersi porre al di sopra delle leggi nazionali e di non dover dar conto a niente ed a nessuno del proprio operato”.

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