Forgione (PD) accetta la sfida di Morsa (PDL)

Forgione (PD) accetta la sfida di Morsa (PDL)
Di seguito vi riportiamo il testo integrale del comunicato del PD: Apprendiamo da notizie di stampa che il cavaliere Antonio Morsa, già fondatore del circolo di Forza Italia e coordinatore del nuovo partito di centrodestra di Paternopoli, dopo essere stato ufficializzato quale candidato alle elezion…

Forgione (PD) accetta la sfida di Morsa (PDL)

Di seguito vi riportiamo il testo integrale del comunicato del PD: Apprendiamo da notizie di stampa che il cavaliere Antonio Morsa, già fondatore del circolo di Forza Italia e coordinatore del nuovo partito di centrodestra di Paternopoli, dopo essere stato ufficializzato quale candidato alle elezioni provinciali del PDL nel collegio n. 22 di Montemarano che comprende i comuni di Paternopoli, Montemarano, Sant’Angelo all’Esca, Luogosano, Castelvetere e San Mango sul Calore, lancia la sfida al candidato del centrosinistra Andrea Forgione, delegato regionale e segretario cittadino del PD. Ora, non per fare polemica, perché anzi, c’è da dire che questa è la strada da percorrere se si vuole dar vita ad un competizione corretta e costruttiva tra i due schieramenti contrapposti che si contenderanno la presidenza della provincia di Avellino nelle elezioni di giugno, ma se di sfida deve trattarsi, questa a nostro avviso, va affrontata seriamente sui problemi reali della nostra provincia, confrontando due differenti visioni del futuro sul merito delle questioni, sui programmi e sulle aspettative della comunità irpina. Invitiamo pertanto il candidato del centrodestra Antonio Morsa insieme al senatore Cosimo Sibilia, candidato alla presidenza della provincia per il centrodestra, a partecipare ad un pubblico confronto all’americana con il candidato del centrosinistra Andrea Forgione unitamente all’onorevole Alberta De Simone, candidata alla presidenza della provincia per il centrosinistra, da tenersi a Paternopoli indicativamente sabato 10 maggio. La gente Irpina e della Media Valle del Calore deve poter capire, in modo pragmatico e non ideologico, se una scelta sia giusta e conveniente per il territorio e gli slogan non aiutano di certo; così come è evidente che chi si limita a farsi trascinare dal frastuono mediatico che accompagna Berlusconi non aiuta questa terra, tra l’altro, vessata da sempre ed oggi indicata come esempio negativo di post-terremoto, ad uscire dallo stato di oblio e di abbandono in cui è ricaduta.

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