Gianluca Festa: gioco per vincere

Gianluca Festa: gioco per vincere

“Il mio impegno come candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, fuori dalle logiche dei partiti, nasce da una constatazione: c’è un momento di difficoltà dei partiti e della politica in generale, anche in questa città”. E’ quanto afferma Gianluca Festa, candidato sindaco pe…

Gianluca Festa: gioco per vincere

“Il mio impegno come candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, fuori dalle logiche dei partiti, nasce da una constatazione: c’è un momento di difficoltà dei partiti e della politica in generale, anche in questa città”. E’ quanto afferma Gianluca Festa, candidato sindaco per “Uniti per Avellino”, in una intervista rilasciata al nostro portale di informazione.

“Ritengo che sia un peccato che la gente di questa città, e in particolare i giovani, non si occupino di politica. Il nostro obiettivo è quello di recuperare tutte le forze fresche di Avellino perché bisogna avvicinare le persone alle istituzioni”. Le liste che appoggeranno Festa, tre in tutto, sono composte per l’80% da persone che in passato non hanno avuto nessuna esperienza politica. Al fianco dell’ex presidente provinciale dei Verdi scenderanno in campo anche tanti professionisti della città. Un mix tra giovani ed esponenti della società civile, per un’età media di 35 anni.

Su quale sia la questione più importante, oggi, per la città, Festa non ha dubbi: la priorità è il sociale. “Nel nostro programma poniamo attenzione alle famiglie, ai giovani, ai diversamente abili, al volontariato. Un’amministrazione comunale deve porre al centro del proprio operato tutti questi temi”. In quest’ottica Festa ha un’idea ben precisa di Avellino: “Immagino una città più ambiziosa, dinamica, che sappia offrire un ventaglio di opportunità a tutti”. Anche sulla questione alleanze Festa ha le idee chiare: “Vengo da un passato sportivo, e da quella esperienza mi porto la consapevolezza che ogni qualvolta si scenda in campo si gioca per vincere. Il mio obiettivo minimo è quello di andare al ballottaggio e di conseguenza io e miei sostenitori valuteremo tutti i modi per fronteggiate l’altro candidato”. Insomma le porte sono aperte a tutti, ma solo al secondo turno. Del resto Festa non nasconde un suo ritorno alla logica dei partiti, qualora si presentasse la possibilità di fronteggiarsi con progetti più ambiziosi. Chi vivrà vedrà.

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