Presidenza alla Provincia, Vignola: “Sconfitta è colpa dei trasformisti” ma non fa i nomi

Accuse pesanti, riferimenti e allusioni che non lasciano troppi dubbi.

Il candidato impallinato però non ha fatto i nomi dei responsabili della sua clamorosa sconfitta.

Era stato indicato quale sicuro vincitore. Invece ha vinto il candidato del centrodestra sostenuto da “qualcuno” del centrosinistra.

Chi? Boh.

Michele Vignola, candidato alla presidenza dell’Amministrazione Provinciale di Avellino ha offerto tante parole, concetti, ragionamenti motivazioni per tentare di giustificare la sua sconfitta.

Sembrava di esplodere da un momento all’altro e sparare i nomi.

Niente.

Perchè tacere?

Quei nomi dovevano farli i presenti alla conferenza stampa?

Vignola ha svelato un segreto: “La sconfitta è avvenuta per colpa di una minoranza trasformista che ha sostenuto il candidato del centrodestra”. 

La conferenza presso la sede del Partito Democratico, indetta per “analizzare l’esito del voto”, come aveva scritto nell’invito alla stampa non ha fornito le generalità dei colpevoli.

Chiara ed evidente la scena del delitto, tutto quanto avvenuto, modalità e comportamenti.

Ma senza i nomi degli “assassini“, chi condannare?

Presente pure il segretario Giuseppe Di Guglielmo che ha fatto un preciso riferimento: “Un consigliere regionale che, prima dice di essere il centrosinistra in Irpinia, e poi decide di fare campagna elettorale per il centrodestra”.

E il nome?

Poi un altro “sospettato” indicato attraverso una parafrasi: “Da consigliere comunale del centrosinistra, ho visto fare i complimenti al vincitore in maniera netta”.

Chi è costui?

L’unica cosa concreta emersa dalla conferenza stampa è quanto sentenziato da Di Guglielmo : “Il Pd in Irpinia non esiste”.

Una notizia, finalmente.

Ma questa non l’avevano già data un certo Alaia e un certo Festa?

 

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