Scandone, questione lodi al Consiglio Federale: penalizzazione in arrivo?

Al solo pensiero vengono i brividi, l’accostamento è prematuro ma è da tenere in considerazione.

Ricordate Caserta, la scorsa stagione fuori dalla serie A?

Tutto rovinato per una gestione che appariva brillante all’esterno ma che nascondeva ben altra situazione.

Il mancato pagamento in Fiba del lodo esecutivo di Bobby Jones e il mancato rispetto dei parametri ricavi/indebitamento/patrimonio per una cifra che superava i 200mila costarono alla Juve l’estromissione dal massimo campionato.

E proprio sulla questione lodi c’è da preoccuparsi per quanto sta avvenendo in casa Scandone, mentre relativamente ai bilanci del club c’è una situazione soltanto apparentemente sotto controllo ma che è al vaglio degli organi competenti già da diverso tempo.

RISCHIO

Cosa rischia la Scandone in questa stagione?

Se è vero che a un lodo già esecutivo – che quindi blocca qualsiasi tesseramento – sono pronti ad aggiungersene altri due nei prossimi giorni, c’è il rischio che la morosità, qualora non venisse sanata con massima urgenza, venga sanzionata con punti di penalizzazione.

Uno scenario difficile da accettare considerando le cifre che circolano nell’ambiente cestistico, pari a decine di migliaia di euro per ciascun lodo, numeri che non possono spaventare una società brillante come la Sidigas.

SIDIGAS

L’azienda del gas, oltre a essere traino economico del club di basket avellinese, è proprietaria e sponsor del Calcio Avellino e nelle scorse settimana ha legato il proprio marchio, attraverso una importante sponsorizzazione, il club del Matera Calcio, in serie C.

Alcuni procuratori, tra questi personaggi che hanno in portafoglio una fetta importante dei maggiori cestisti del nostro campionato, hanno lamentato la grande differenza tra il momento degli accordi (massima disponibilità e apertura) rispetto al momento in cui c’è da incassare le proprie spettanze, ampiamente concordate e fatturate alla Sidigas.

Gli stessi procuratori sono pronti a portare la vicenda sul tavolo del Consiglio Federale.

La situazione, con ogni probabilità, rientrerà prima che sia troppo tardi ma resta comunque lo smacco per una questione che – resta difficile capirlo – si ripete e non trova giustificazioni.

Soprattutto se in ballo c’è il nome di un glorioso club come la Scandone e di una potenza economica come Sidigas…col vizietto (rischioso) del “pagherò”.

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