Avellino smarrisce la via della vittoria

Avellino smarrisce la via della vittoria
Non riesce più a vincere Avellino. Sesta sconfitta consecutiva per gli uomini di Zare Markovski che giocano una buona gara fino al 40’ ma che nel tempo supplementare manda alle ortiche quello che di buono aveva costruito. Ancora una volta le palle perse hanno condannato la squdra bianco verde che n…

Avellino smarrisce la via della vittoria

Non riesce più a vincere Avellino. Sesta sconfitta consecutiva per gli uomini di Zare Markovski che giocano una buona gara fino al 40’ ma che nel tempo supplementare manda alle ortiche quello che di buono aveva costruito. Ancora una volta le palle perse hanno condannato la squdra bianco verde che ne perde 6 nel supplementare e subisce un parziale di 18-4 con Milano che vince 85-71. Si complica ancora di più la situazione della squadra di patron Ercolino che ora vede allontanarsi la zona playoff, e vede gli spettri della zona retrocessione. Travis Best non ce la fa al suo posto Eric Williams con Diener che agisce in cabina di regia. Per Milano invece rimane fuori come era prevedibile Jobey Thomas. Si affrontano le difese migliori del campionato dopo Siena e si vede. La partita è equilibrata con Hall che risponde a Warren (7-7 al 7’). Le difese forti prendono il sopravvento sugli attacchi, nell’area pitturata Williams e Sow fanno a sportellate, ma il punteggio non decolla (11-11 al 6’). Avellino è più presente a rimbalzo, ma non riesce a sfruttare le occasioni avute, l’Armani invece è più concreta e con un parziale costruito tutta dalla lunetta chiude il quarto avanti (20-17 al 10’). Il secondo quarto inizia con un festival di triple da una parte e dall’altra e la partita diventa molto intensa anche con qualche errore di troppo, nonostante tutto il risultato rimane in parità (26-26 al 15’). Milano piazza un break di 4-0 tutto targato Vitali, la scandone risponde con Porta e Williams spolvero (30-30 al 17’). Finale di tempo concitato negli ultimi secondi con Williams e Mike Hall arrivano alle mani e l’arbitro Tola decreta con l’espulsione di entrambi e le squadre vanno all’intervallo lungo con le scarpette rosse avanti di uno (36-35 al 20’). Avellino nonostante il minimo scarto rispetto alle ultime uscite è sembrata più tonica anche se il tallone d’achille delle palle perse rimane (8 nel primo tempo). Mentre nella lotta a rimbalzo in questi primi due quarti l’Air a catturato tre rimbalzi in più degli avversari. Al ritorno dall’intervallo lungo la squadra lombarda cerca di scappare con Vitali, Diener con tre rimbalzi offensivi tiene i suoi in partita (41-39 al 24’). La partita si gioca sul filo dell’equilibrio, la fisicità dei giocatori in campo aumenta ed anche la qualità dei tiri aumenta (50-48 al 28’). Katelinas è indemoniato è dopo esser andato a canestro recupera palla e manda Price a segnare Radulovic però segna e Avellino chiude il quarto sotto (58-53 al 30’). L’ultimo quarto inizia con Milano che cerca di chiudere la partita e Porta gli da una mano facendosi fischiare un fallo tecnico dopo un suo errore banale (62-53 al 33’). A questo punto Markovski ordina la zona che minuto dopo minuto da i suoi frutti con Avellino che ricuce lo strappo (64-63 al 38’). Ultimi due minuti dove Avellino più volte ha la palla del vantaggio ma Radulovic dalla lunetta non è mai preciso, ma proprio lui raccoglie un rimbalzo offensivo con Crosariol che commuta in punti lo sforzo del compagno. La squadra bianco verde va in vantaggio a 16’’ dal termine (66-67). Hawkins va in lunetta nell’azione successiva e fa 1su2 che manda le squadre all’overtime. Nel supplementari Sow con tre punti porta i suoi avanti ma Warren rimette apposto le cose con una tripla (70-70 al 42’). Price dopo essere andato in lunetta mette una tripla fuori dai giochi che da il massimo vantaggio in questo supplementare (77-70). Avellino non ne ha più e Hawkins il migliore dei suoi mette i punti che chiudono la gara.

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