Campilongo: vittoria frutto di tanto lavoro

Campilongo: vittoria frutto di tanto lavoro
Alla fine non ha più voce Salvatore Campilongo. L’ha persa a fine gara, quando è andato a festeggiare con la squadra sotto la curva dei tifosi avellinesi ( circa centocinquanta). “Questa vittoria – spiega il tecnico – non è frutto del caso, ma del grande lavoro di questi mesi e delle buone prestazio…

Campilongo: vittoria frutto di tanto lavoro

Alla fine non ha più voce Salvatore Campilongo. L’ha persa a fine gara, quando è andato a festeggiare con la squadra sotto la curva dei tifosi avellinesi ( circa centocinquanta). “Questa vittoria – spiega il tecnico – non è frutto del caso, ma del grande lavoro di questi mesi e delle buone prestazioni contro Sassuolo, Piacenza e Brescia. Negli allenamenti guardo con attenzione i miei ragazzi e vedo in loro grande convinzione. Quella convinzione, quel cuore e grande serietà che oggi ci hanno permesso tre punti fondamentali. Siamo ancora vivi e lotteremo fino alla fine, con tutte le forze che abbiamo. Ed un plauso lo devo fare anche al mio staff tecnico, in particolare al preparatore atletico Pietro La Porta. Un professionista serissimo e scrupoloso che sta permettendo ai ragazzi di volare in campo”. Ma la chiave tattica della gara sono stati i cambi. “Con l’ingresso di Babu’ e Venitucci prima, e di Vasko’ poi, ho dato qualità, forza e soprattutto geometrie. Le geometrie che ha dettato Babu’, soprattutto sugli esterni: un grande giocatore, sprecato per questa categoria. Durante gli allenamenti era al 50 per cento, in campo pero’ si trasforma e lotta come un leone. Sarà un elemento in più per noi”. Ed ora tutto si gioca negli scontri diretti. “Ora pensiamo prima alla corazzata Parma che verrà al Partenio sabato. Abbiamo ancora più bisogno dei nostri tifosi al quale va il mio grazie di cuore perché oggi non ci hanno, ancora una volta abbandonati. E poi affronteremo le partite che restano. E’ ovvio che gli scontri diretti valgono doppio, ma allora non conteranno solo le qualità dei singoli. Conta la testa e la condizione fisica. E la nostra è davvero eccezionale”.

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