Le cinque domande a Francesco Maglione

Calcio – A.V. – L’ex dirigente biancoverde Francesco Maglione analizza la sconfitta dell’Avellino di mister Novellino al “San Nicola” di Bari. Non fa drammi il direttore generale del Catanzaro che segue sempre le sorti dei lupi. Tuttavia, secondo l’esperto conoscitore di calcio, la mentalità è quella giusta e l’Avellino, quest’anno, farà divertire, e non poco, quanti la amano.

 

Il sogno di espugnare il “San Nicola” è durato poco più di due minuti…

“Pur avendo il turno di sosta a Catanzaro ed essendo occupato per il cambio dell’allenatore, ho visto la partita dell’Avellino con grande cuore. Una sconfitta che, per come è maturata, fa sicuramente male. Nel primo tempo, in campo, ho visto solo l’aggressività ed il carattere dell’Avellino. Poi, nella ripresa, dopo il gol di Kresic, il Bari ha avuto la fortuna di pareggiare i conti a distanza di pochissimi minuti. Un gol e poi il rigore dubbio che hanno ribaltato completamente la partita. Del Bari, fino al vantaggio, c’è stata solo una giocata pericolosa di Galano. I pugliesi hanno fatto leva sulle giocate dei singoli. Tuttavia, l’Avellino ha dimostrato grande organizzazione tattica e sono sicuro farà molto molto bene nel campionato cadetto. Ne sono convinto”.

 

Cosa non ha funzionato nella gara contro i pugliesi?

“L’unico rimprovero che si può fare all’Avellino è di non aver capitalizzato due clamorose occasioni nel primo tempo. Ripeto, la mentalità era quella giusta ma il Bari è stato fortunato ed è riuscito a rientrare in partita, con Improta prima, col rigore poi. Sono le classiche partite decise dagli episodi. Nessun allarmismo. La squadra c’è. E’ compatta, coesa e corale. Quest’anno ci divertiremo”.

 

Un rigore, quello assegnato al Bari dal sapore di svista arbitrale….

“Assolutamente. Io l’ho definito molto discutibile. Non mi sembrava che il braccio di D’Angelo fosse così spostato aumentando il volume del corpo. E’ stato, a mio avviso, un gesto involontario per ribattere il cross. Non c’era finalità e intenzionalità di impedire il tiro dell’avversario servendosi del braccio”.

 

La Var ci vorrebbe anche in Serie B…

“La Var è un potente strumento tecnologico ma sta creando anche molta confusione. Bisognerebbe prima spegnere le polemiche e poi pensare alla predisposizione del mezzo. Il concetto alla base dell’introduzione del replay live non è, al momento, quello di decidere su tutti i casi controversi. Il concetto fondamentale, già ampiamente frainteso, è quello di utilizzare la rivisitazione di un’azione per eliminare errori evidenti”.

 

Ora bisogna archiviare la sconfitta contro il Bari e riscattarsi con la Salernitana…

“Sono d’accordo. Certo, se avessimo vinto a Bari eravamo primi in classifica ma, ripeto, la squadra è determinata. L’Avellino non sbaglierà il derby. Queste sono partite che un allenatore come Novellino non sbaglia. Lo spirito è quello giusto. Quest’anno arriveremo lontano”.

 

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