Cervinara – Sorrento, arriva la replica della società caudina alle accuse dei costieri

Di seguito la nota dell’ufficio stampa dell’Audax Cervinara di risposta alle accuse di ieri del Sorrento.

16 Marzo 2017 è il momento della seconda verità!

La prima e insindacabile verità l’ha data il campo con una superba prestazione dell’Audax che ha asfaltato il Sorrento in tutti i reparti e solo il loro portiere ha negato la gioia di un risultato dilagante.

  • Alla luce di tale risultato, e visto il dominio assoluto in campo, con quali motivazioni la dirigenza cervinarese doveva aggredire i tesserati del Sorrento? Nessuno ed infatti nessuno li ha toccati. 
  • Quali sono i motivi di Scarpa per andare sotto la tribuna dei tifosi locali ed inveire contro di loro, provocandoli?Semplicemente per spostare l’attenzione dalla pessima prestazione della sua squadra.
  • Per quale motivo Vitale offende, per tutta la partita, un tesserato del Cervinara seduto in panchina?Evidentemente non vuole pensare alla partita, vista la pessima prestazione.
  • Per quale motivo Marcucci, durante la partita, minaccia un nostro tesserato presente in campo? Sicuramente lo vuole infastidire invece di pensare solo ed esclusivamente alla loro pessima prestazione.

Dopo queste domande vogliamo precisare delle cose; il nostro Presidente è stato accusato di aver minacciato il Sorrento, nella partita di andata di coppa terminata sul risultato di 1 – 1 e giocata allo Stadio Italia di Sorrento, dicendo parole come “dovete sempre venire a Cervinara”. Dopo quella partita il Sorrento è venuto due volte a Cervinara, la prima nella partita di ritorno di Coppa, vinta da loro 2 – 0, e Domenica 5 marzo, nella partita di campionato poi rimandata dal direttore di gara. In queste occasioni il Sorrento è stato accolto sempre con la massima cordialità, compreso ieri pomeriggio.

Contrariamente, loro, non sono stati per niente dei buoni ospiti dato che, come risulta dalle immagini televisive in nostro possesso, tutte le aggressioni sono state avviate dai tesserati e dai dirigenti del Sorrento, prima nei confronti di nostri tesserati, che hanno solo cercato di placare gli animi, e poi nei confronti del barelliere che, successivamente, ha cercato di difendersi.

Detto questo, l’unica spiegazione è che la società sorrentina deve mascherare in qualche modo il loro fallimento in questo campionato, sia agli occhi dei propri tifosi sia agli occhi del loro presidente e degli sponsor, che tanto stanno investendo in questo progetto e che fino ad ora non ha portato ai risultati sperati e prefissati.