Inchiesta Sidigas, via anche Scalella

Tribunale Avellino

Dopo la revoca dell’amministratore giudiziario delle quote societarie, Francesco Baldassarre, il Gip del tribunale di Avellino ha disposto la cessazione dell’incarico anche per l’amministratore della Sidigas, Dario Scalella. Entrambi sono indagati in seguito alla denuncia presentata dal proprietario della Sidigas Gianandrea De Cesare, secondo il quale l’attività posta in essere da entrambi avrebbe provocato la svendita del patrimonio societario ed il loro arricchimento personale, piuttosto che il risanamento aziendale.

L’inchiesta sulla principale società di distribuzione del gas in Irpinia, proprietaria anche di gran parte delle reti, è stata avviata oltre quattro anni fa dalla procura della repubblica di Avellino che aveva chiesto il fallimento della società, indagando per reati di natura fiscale/tributaria il suo proprietario, al quale era stato anche sequestrato il patrimonio personale.

Il procedimento penale è divenuto sempre più complesso, coinvolgendo con una serie di ricorsi e denunce penali e civili le procure e i tribunali di Napoli e Roma, ai quali De Cesare si è rivolto per contestare l’operato dell’amministratore giudiziario del suo patrimonio e dell’amministratore della Sidigas, che nel frattempo hanno ceduto il ramo aziendale della distribuzione del gas alla Iren, dopo avere alienato la società sportiva As Avellino al gruppo Circelli/Izzo, non opponendosi infine alla dichiarazione di fallimento della società di basket Felice Scandone.

La revoca di Scalella precede di pochi giorni la decisione che dovrà essere assunta dal Gip del tribunale di Avellino, chiamato a decidere sulla richiesta di De Cesare di tornare nel godimento delle quote societarie e della stessa direzione societaria, e quella dell’imprenditore D’Agostino, suo principale concorrente, che chiede il fitto e la successiva acquisizione delle reti del gas metano di proprietà Sidigas.

In ultimo il tribunale dovrà esprimersi sulla richiesta della procura della repubblica che ha reiterato l’istanza di liquidazione/fallimento della società, giudicando negativamente i risultati del piano di risanamento posto in essere negli ultimi quattro anni. Piano, portato avanti, contesta De Cesare, proprio dal management voluto dai Pm avellinesi.

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