Alto Calore, Festa silura Ciarcia: “L’acqua scarseggia e la papera non galleggia”

Non ha usato giri di parola per fare sapere che all’Alto Calore ci vuole un vero manager, in grado di affrontare i problemi e, possibilmente, risolverli.

Una figura diversa rispetto a Michelangelo Ciarcia, l’attuale presidente dell’ente che versa in una situazione finanziaria  allarmante.

Il nuovo sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che in passato ha fatto parte dell’ente di Corso Europa, ha detto chiaro e tondo: “Siamo di fronte ad fallimento conclamato, inutile ogni commento. C’è solo da prendere atto della condizione in cui versa l’Alto Calore dove è finito il tempo in cui si mangiava, beveva a magari si dormiva pure”.

Il tutto condensato in un detto nostrano che sintetizza bene la situazione: “Ll’acqua scarzeggia e ‘a papera nun galleggia”.

Cosa vuol dire?

Una papera non può galleggiare in uno stagno con poca acqua.

Allo stesso modo, nessuna impresa potrà riuscire senza le adeguate risorse.

E’ questa la situazione in cui versa l’Alto Calore e, di conseguenza, vanno trovati i rimedi, le figure alternative, rispetto a chi ha gestito l’ente finora. Festa è stato esplicito: “Ci vuole un manager che metta le cose a posto, senza guardare in faccia a nessuno, smettendola con il clientelismo. Mi rivolgo a chi ha prosciugato l’Alto Calore facendo politica nell’ente più che guardare all’aspetto organizzativo, a chi ha svolto una campagna elettorale denigratoria: il tempo delle clientele è finito. Non c’è tempo da perdere, occorre fare presto”.

Silurato Ciarcia, senza mezzi termini, insomma. Peraltro il voto di Comune e Provincia è determinante: i due enti possono decidere le sorti dell’attuale presidente, essendo soci rispettivamente con quote pari al 10,37 per cento del capitale sociale dell’Alto Calore, per il comune capoluogo, e del 10,658 per cento per l’ente provincia.

Sicuramente a questi si aggiungeranno poi i voti dei numerosi sindaci che stanno contestando da tempo, in modo aperto o velato, la gestione dell’Alto Calore.

Per l’attuale rappresentante dell’ente che gestisce l’acqua in provincia di Avellino, eletto un anno fa alla presidenza dell’Alto Calore quale soluzione tecnica essendo espressione del collegio dei revisori, il tempo è scaduto.

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