Aias: fumata grigia, tante incertezze

Trenta giorni di tempi per individuare attraverso una manifestazione di interesse i centri dove spalmare le prestazioni – in carico ci sono 294 pazienti – e nel frattempo si studia come “trasferire” i dipendenti – una settantina – nelle due strutture che attualmente stanno sopperendo alla sospensione del centro di via Morelli e Silvati ad Avellino, vale a dire il centro astraliano di contrada Amoretta e l’unità di riabilitazione dell’ospedale Landolfi di Solofra. E’ grigia la fumata al termine dell’ennesimo vertice in Prefettura sul caso Aias. Da un lato l’inchiesta penale, dall’altro la sospensione dell’attività e – ultima – la decisione della regione di decretare la non accreditabilità del centro: sul futuro della onlus tante incertezze.

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