Alta Irpinia: ok regolamenti stabilizzazioni

Alta Irpinia: ok regolamenti stabilizzazioni
“La polemica intorno ad uno dei momenti più delicati della vita del Pdz da quando esiste, ha raggiunto il suo culmine con la replica dell’ex presidente Repole e non ho alcuna intenzione di rilanciare alle provocazioni e alle accuse mosse verso la rinnovata gestione dell’ente.” Cosi il dottore Donato…

Alta Irpinia: ok regolamenti stabilizzazioni

“La polemica intorno ad uno dei momenti più delicati della vita del Pdz da quando esiste, ha raggiunto il suo culmine con la replica dell’ex presidente Repole e non ho alcuna intenzione di rilanciare alle provocazioni e alle accuse mosse verso la rinnovata gestione dell’ente.” Cosi il dottore Donato Cataldo, presidente del consorzio dei servizi sociali “Alta Irpinia” replica alle osservazioni dell’ex presidente Rosanna Repole. “Dilungarsi oltremodo a controreplicare a ciò che mi sono reso conto essere storia conosciuta, non ha senso in un clima elettorale che esaspera soltanto il gioco delle parti. Registro però con soddisfazione, ed è questa la vera notizia, la convergenza tra il Cda, le organizzazioni sindacali ed i dipendenti del consorzio sulla procedura regolamentare che avvia la fase pratica delle stabilizzazioni. L’assemblea dell’altro giorno ha visto l’accordo tra organi politici, tecnici, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e dipendenti del consorzio, firmatari di un regolamento aggiornato e condiviso, verso la stesura dei bandi pubblici e l’avvio delle stabilizzazioni. Evito accuratamente, di rientrare nella polemica politica visto il largo accordo scaturito al tavolo delle lunghe trattative tra tutti coloro che avevano reale intenzione di chiudere una procedura tanto delicata ed importante per il Pdz, quale le stabilizzazioni, con buona pace di chi avrebbe messo tutto a repentaglio, dal destino dei precari all’erogazione dei servizi, pur di vedere il fallimento di questo nuovo Cda. Non so che senso abbia fare politica esprimendo una posizione che non trova una sola condivisione fuori dal proprio partito, nemmeno tra alleati ed interlocutori storici. Con l’aiuto concreto delle organizzazioni sindacali, la partecipazione diretta dei dipendenti alle scelte che li riguardavano, e nel rispetto pieno delle direttive più recenti del Piano Sociale Regionale, abbiamo definito il migliore dei percorsi che si potesse considerare, recependo tutte le ipotesi migliorative portate dalle parti. Ora il regolamento verrà inviato a tutti i comuni consorziati e seguirà la riunione informativa con i sindaci. Piena leggittimità tecnica dunque, di tutta la procedura, così come già ci era stato ampiamente riconosciuto in seno ad uno degli ultimi cda. Riguardo all’aspetto politico della vicenda non posso che verificare, anche in questo caso, che tutto ciò che viene fatto contro qualcuno o qualcosa e senza prospettive costruttive, non può che avere respiro corto e suscitare più delusione che consensi.”

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