Consorzio Alta Irpinia, ancora polemiche

Consorzio Alta Irpinia, ancora polemiche
“Era immaginabile che la parte politica che aveva finora gestito indisturbata il Pdz di Lioni non cercasse in qualche modo di tirarlo in ballo anche in campagna elettorale. A due settimane dal voto amministrativo di svariati comuni del consorzio si chiede una verifica politica che riguarderebbe più …

Consorzio Alta Irpinia, ancora polemiche

“Era immaginabile che la parte politica che aveva finora gestito indisturbata il Pdz di Lioni non cercasse in qualche modo di tirarlo in ballo anche in campagna elettorale. A due settimane dal voto amministrativo di svariati comuni del consorzio si chiede una verifica politica che riguarderebbe più commissari prefettizi e sindaci a mandato scaduto che non amministratori con delega piena.” Cosi’ il presidente del Consorzio dei Servizi sociali “Alta Irpinia” il medico Donato Cataldo, re[plica alle accuse mosse da parte dei sindaci e amministratori del Pd – “Ebbene, se il Pd ritiene che questo sia il momento buono per attaccare sappia che si assume la responsabilità pesantissima di inficiare irrimediabilmente il processo di stabilizzazione del personale che questo cda, di concerto con le organizzazioni sindacali, sta portando avanti nel rispetto dei tempi e dei modi dettati dalla legge. Questa infatti prevede, nessuno lo dimentichi, l’avvio di tutte le procedure entro e non oltre il 30 giugno. Ognuno si assuma le sue responsabilità dunque: verso gli operatori che aspettano da anni di uscire dalla precarietà e verso i cittadini di tutto l’ambito A2 che non possono vedere a rischio i servizi erogati dal consorzio per supposte questioni di natura politica. Alcuni amici sindaci che oggi ci contestano potrebbero forse spiegare perchè si è arrivati, ed in che modo, a dover fare la corsa contro il tempo per rispettare il termine ultimo di legge del 30 giugno prossimo quando pianta organica e regolamenti per le stabilizzazioni erano pronti ed approvati già da qualche anno. Evidentemente si riteneva più consono alle necessità politiche dei precedenti cda prorogare i co.co.co, anno per anno a tutti i lavoratori mantenendoli tutti nella precarietà. Non credo che questi amici sindaci conoscano il giudizio di tutti gli operatori impiegati sul modo valso finora di gestire il loro rapporto di lavoro col Pdz. Così come non credo che si sia fatta grande opera di informazione e divulgazione da parte del precedente cda presso i lavoratori esperti dei centri anziani quando si decise di sganciarli dalle dipendenze dirette del consorzio esternalizzando i servizi che li riguardavano. Ebbene noi ci stiamo facendo carico di queste ed altre situazioni discriminatorie ricevendo in questa fase solo l’aiuto di chi ha a cuore le sorti di dipendenti e servizi fuori dalle logiche elettorali e politiche. Siamo al solito discorso della leggittimità politica che una parte ha sempre avocato a sé rispetto all’altra. Perchè questi solerti amici non utilizzano le loro energie fisiche ed intellettuali per ricordare ai loro compagni in Regione Campania che abbiamo ricevuto i fondi del 2008 solo qualche settimana fa con grave nocumento di servizi, personale delle cooperative senza stipendio, atti di programmazione fondamentali appesi alle ipotesi, etc.? Rispetto alle illazioni su tempi e modi delle nomine fiduciarie nulla è stato fatto fuori dalle prerogative che lo statuto conferisce al sottoscritto, lasciando invariato anche il trattamento economico che era riservato al precedente direttore. A proposito di moralità e di cifre, inoltre, che ne pensano quelli del Pd del taglio che stiamo praticando delle consulenze che ruotavano intorno all’ente, portando al risparmio di un pò di decine di migliaia di euro? Capisco che dopo tanti anni la prima campagna elettorale per il Pd fuori dal Piano di Zona crea evidentemente non poco nervosismo in alcuni ambienti, ma questo non può in nessun modo intralciare il lavoro dei dipendenti e del cda che sta responsabilmente, e nella piena leggittimità tecnica, cercando di dare definitiva stabilità a quello che restava pur sempre un ente all’insegna del precariato. La concomitanza col periodo elettorale è casuale e dettata dai tempi del decreto Brunetta. Stiamo perciò facendo in modo di approntare tutto affinchè i bandi possano essere pubblicati dopo le elezioni ma più di questo non saprei davvero cosa fare. Insieme con le organizzazioni sindacali andiamo sicuri per la strada che ad oggi ci impone la legge nel rispetto dei diritti di chi nel Pdz lavora da anni come precario e nella tutela piena dei servizi finora erogati e non riteniamo che la furia elettorale possa mettere a rischio nè l’uno nè l’altra. L’invito agli amici sindaci del Pd è di non farsi coinvolgere dall’isteria elettorale che so essere soltanto di alcuni esponenti del loro partito, invitandoli a confrontarci al di fuori della logica da tribuna politica e nel merito delle attività e dei servizi che quotidianamente cerchiamo di tenere in piedi, nell’interesse di tutti i cittadini delle nostre comunità.”

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