Crisi idrica: si mette mani alle reti colabrodo, pronti per Irpinia e Sannio 20 milioni di euro

Reti colabrodo, dall’Irpinia e dal Sannio si gioca d’anticipo: pronti i primi 20 milioni di euro per arrivare a chiudere gli interventi prima dell’estate. I progetti a Napoli entro il prossimo 5 marzo. Stamane vertice con Gesesa e Alto Calore. Nell’arco di 60-90 giorni bisogna partire. Il governo ha messo sul tavolo 5 miliardi di euro, nell’immediato ha destinato alle regione per il recupero di risorsa idrica attraverso la riparazione delle perdine e il contrasto agli sprechi, 250 milioni. Dal vertice che si è svolto a Napoli con il nuovo direttore generale dell’ente idrico regionale sono arrivate precise indicazioni sulle priorità nella destinazione dei soldi. L’ambito Irpinia-Sannio ha bruciato sul tempo tutti con un pacchetto di 70 progetti e la richiesta di 35 milioni di euro. “Ecco perché – ha spiegato il presidente Giovanni Colucci – siamo fiduciosi nel poter portare a casa almeno 20 milioni di euro in questa prima fase, per poi a stretto giro aumentare la soglia e raggiungere la quota complessiva dei fondi richiesti”. Oltre ad Alto Calore e Gesesa che hanno presentato il numero più elevato di progetti, c’è stata grande vitalità anche da parte dei comuni. “La gravissima crisi idrica della scorsa estate – concluso Colucci – ha scosso le comunità e i sindaci si sono dati una mossa”.

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