Asl: “Promozioni per dirigenti durante elezioni”

Asl: “Promozioni per dirigenti durante elezioni”
Cambiano i vertici aziendali ma non i metodi. Il Sindacato Fials si scaglia contro la gestione commissariale dell’ASL Avellino dopo aver scoperto promozioni deliberate nel corso del periodo elettorale, riservate a pochissimi dipendenti interni, che sono così passati dalla categoria D alla categoria …

Asl: “Promozioni per dirigenti durante elezioni”

Cambiano i vertici aziendali ma non i metodi. Il Sindacato Fials si scaglia contro la gestione commissariale dell’ASL Avellino dopo aver scoperto promozioni deliberate nel corso del periodo elettorale, riservate a pochissimi dipendenti interni, che sono così passati dalla categoria D alla categoria D super. “Un provvedimento frettoloso – lamenta il Segretario Provinciale della Fials Confsal Lucio De Vincentis – deliberato il 18 giugno scorso perché diventasse esecutivo già da lunedì 29, quando il mandato del Commissario, in assenza di proroga, scadrà esattamente il 30 giugno. Un provvedimento scaturito in deroga alle disposizioni emanate dall’Assessore Regionale alla Sanità prima in data 12 maggio e successivamente in data 12 giugno, tese ad evitare per l’intero periodo elettorale qualsiasi iniziativa se non connessa all’ordinaria amministrazione”. In tre mesi di gestione commissariale non è stato realizzato niente ancora di concreto, anche perché il tempo non è bastato a rendere operativa la nuova Azienda Asl Avellino nata dall’accorpamento della ex Asl Av-1 e della ex Asl Av-2. “Si è solo iniziato a programmare il futuro, pensando ad un eventuale trasferimento di personale dalla sede di Ariano a quella di via degli Imbimbo; ad unificare il protocollo generale delle due ex aziende; a creare la partita Iva della unica Asl della provincia – continua De Vincentis. Nel corso delle uniche tre riunioni con le organizzazioni sindacali rappresentative, la Fials aveva ripetutamente evidenziato al Commissario la necessità che fossero quanto prima sbloccate le selezioni verticali interne che erano state bandite dagli ex Direttori Generali e che coinvolgevano tutte le categorie e tutto il personale interessato delle due ex aziende. Una necessità rappresentata dal fatto che quei pochi che avevano avuto la possibilità di vedersi espletare la selezione interna prima del commissariamento erano cresciuti di livello, mentre tutti gli altri no”. Il Commissario, secondo la Fials, ha ritenuto di procedere a prendere atto di una sola selezione interna, riservata al personale tecnico di categoria D, per il passaggio alla categoria D super. “Si tratta di una selezione interna già espletata – spiega il Segretario Provinciale Fials Lucio De Vincentis – ma che era stata sospesa dall’ex Direttore Generale Roberto Landolfi con una delibera di autotutela, la n. 243 del 21 marzo scorso, in attesa che arrivasse l’autorizzazione regionale per la trasformazione dei posti. Il Commissario D’Ascoli né ha revocato tale atto deliberativo, che resta esecutivo e legittimo, né ha dato il via libera per l’espletamento di tutte le altre procedure selettive bloccate, mortificando in tal modo sia i lavoratori interessati, sia il sindacato. Insomma, – conclude il segretario Fials – ancora una volta alla Asl di via degli Imbimbo si discrimina la massa dei lavoratori per privilegiarne pochi”. Il Sindacato Fials, quindi, chiede l’immediato ritiro dell’atto deliberativo ed una convocazione urgente per affrontare la problematica nella sua complessità, riservandosi ogni azione a tutela di tutti i lavoratori della ex Asl Av-1 e della ex Asl Av-2 interessati all’espletamento delle selezioni interne.

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