Giovedì 2 Luglio partono i saldi scaccia crisi

Giovedì 2 Luglio partono i saldi scaccia crisi
Conto alla rovescia per l’arrivo dei saldi in città. Dal 2 Luglio, quando i prezzi saranno ridotti in media del 30%, i commercianti dei settori abbigliamento, accessori e calzature potranno registrare un’inversione di tendenza, anche se lieve. E dalla Confesercenti arriva l’invito del direttore prov…

Giovedì 2 Luglio partono i saldi scaccia crisi

Conto alla rovescia per l’arrivo dei saldi in città. Dal 2 Luglio, quando i prezzi saranno ridotti in media del 30%, i commercianti dei settori abbigliamento, accessori e calzature potranno registrare un’inversione di tendenza, anche se lieve. E dalla Confesercenti arriva l’invito del direttore provinciale Mariano Lepore “a recarsi anche in tutti quei negozi nascosti dalle recinzioni. I saldi rappresentano una boccata d’ossigeno per i commercianti – afferma Lepore – ma ad Avellino non bisogna dimenticare che gli esercenti in agonia sono soprattutto quelli che hanno la propria attività lungo le strade interdette al traffico veicolare. Il mio invito ai cittadini – continua Lepore – è allargato all’amministrazione comunale, che potrebbe cogliere l’occasione dei saldi estivi per promuovere iniziative mirate a calamitare l’attenzione dei consumatori sulle strade interessate dai lavori in corso”. Intanto dalla Confcommercio di Avellino, il direttore provinciale Oreste La Stella fa sapere che ogni famiglia spenderà in media poco più di 280 euro per l’acquisto di articoli a prezzo scontato, e che il valore complessivo dei saldi estivi avrà un’incidenza dell’11,2% sul fatturato annuo del settore. “Bisognerà vedere se i dati nazionali troveranno corrispondenza a livello locale – afferma La Stella – Negli ultimi due mesi, la situazione in città è precipitata. La Confcommercio provinciale sta avviando una sorta di censimento dei negozi per quantificare la crisi. Non solo le difficoltà economiche generali e la presenza dei cantieri, ma anche i costi degli affitti dei locali particolarmente elevati ad Avellino sono i fattori che stanno soffocando il commercio”.

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