Immigrati Cgil scrivono al Prefetto Blasco

Immigrati Cgil scrivono al Prefetto Blasco
Il coordinamento immigrati Cgil scrive al Prefetto Blasco “Il Pacchetto sicurezza è una legge ingiusta e razzista” Il coordinamento immigrati della Cgil di Avellino, che si è costituito ieri presso la sede di provinciale del sindacato, ha scritto una lettera al Prefetto di Avellino, dottor Blasco pe…

Immigrati Cgil scrivono al Prefetto Blasco

Il coordinamento immigrati Cgil scrive al Prefetto Blasco “Il Pacchetto sicurezza è una legge ingiusta e razzista” Il coordinamento immigrati della Cgil di Avellino, che si è costituito ieri presso la sede di provinciale del sindacato, ha scritto una lettera al Prefetto di Avellino, dottor Blasco per manifestare il proprio disappunto sul cosiddetto “pacchetto sicurezza” in via di approvazione da parte del Governo. “La nuova legge – scrive il coordinamento – contiene elementi di cattiveria e di razzismo che mirano a considerare il cittadino immigrato semplicisticamente un criminale. Gli immigrati non rappresentano per l’Italia una questione di ordine pubblica e di sicurezza, ma costituiscono un patrimonio ed una ricchezza. Il coordinamento esprime il proprio disappunto per alcune definizioni del “pacchetto sicurezza” ed in particolare l’aumento della tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno che passa da 80 a 200 euro, l’istituzione del permesso di soggiorno a punti, norme più restrittive sui ricongiungimenti familiari e sui matrimoni misti, l’introduzione del carcere fino a 4 anni per chi non rispetta l’ordine di espulsione. Ferma condanna si esprime nei confronti della scelta di istituire le ronde di vigilanza e i centri di integrazione degli extracomunitari, dove di fatto avviene una reclusione preventiva della durata di sei mesi”. E’ evidente che le misure del pacchetto sicurezza alimentano una cultura xenofoba e razzista che stanno spingendo l’Italia nel baratro dell’esclusione sociale e del cieco rifiuto dell’altro”. Il coordinamento immigrati chiede al Prefetto di inoltrare al Governo la richiesta di ritirare il pacchetto sicurezza, perché contrario ai principi della Costituzione Italiana e perché mira a violare le leggi della democrazia e del rispetto della dignità umana. Il coordinamento immigrati chiede la proroga del permesso di soggiorno di dodici mesi per chi è in attesa di occupazione, in quanto la crisi economica sta rendendo ulteriormente difficile la ricerca di un lavoro stabile per i cittadini extracomunitari; Inoltre si chiede che la validità del permesso di soggiorno parta dalla data della stampa del documento e non dalla presentazione della domanda, in quanto in molte occasioni il permesso viene rilasciato quando di fatto è già scaduto. Il coordinamento immigrati ha poi valutato la situazione e le presenze degli immigrati in Irpinia, sulla scorta dei dati diramati dalla Prefettura, relativi al 2008. In Provincia di Avellino la Questura ha censito 3418 cittadini stranieri ai quali è stato concesso il permesso di soggiorno. Circa la metà, e precisamente 1.588 hanno ottenuto il permesso grazie a forme di lavoro subordinato. 244 grazie ad attività di lavoro autonomo, 1432, per motivi familiari, 12 per motivi di studio e 142 per altri motivi. Dei 3.418 immigrati, 1.1186 sono uomini e 2.232 sono donne. Le nazionalità maggiormente presenti sono le seguenti: Ucraina 977; Marocco 455; Polonia 366; Albania 320; Cina 250; Romania 114. Alla Questura di Avellino sono giunte nel 2008 anche due richieste di asilo politico.

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