La crinimalità rafforza si nelle scommesse

La crinimalità rafforza si nelle scommesse
Secondo i dati di una recente indagine della Swg Confesercenti il 52% della popolazione adulta italiana affida il proprio futuro alla fortuna del Superenalotto ed del gratta e vinci, ma gli scommettitori hanno come vicino di confine anche il campo delle scommesse clandestine, giro d’affari illegale …

La crinimalità rafforza si nelle scommesse

Secondo i dati di una recente indagine della Swg Confesercenti il 52% della popolazione adulta italiana affida il proprio futuro alla fortuna del Superenalotto ed del gratta e vinci, ma gli scommettitori hanno come vicino di confine anche il campo delle scommesse clandestine, giro d’affari illegale da 3 miliardi di Euro di cui 2,4 gestiti dalla criminalità organizzata. Questo enorme bacino di liquidità, tralaltro funzionale al riciclaggio e all’usura, è da tempo oggetto di mire della criminalità la quale è passata attraverso l’apertura di agenzie e società del settore a gestire direttamnte o indirettamente con un fare imprenditoriale. La passione del gioco e delle scommesse da parte dei clan è notoria tantoi da indurli a comprare biglietti vincenti dai normali giocatori del superenalotto maggiornado il prezzo della vincita. Tutto ciò, ovviamente, non per generosità ma per mero calcolo, potendo in questo modo incassare soldi “puliti” ed investire in nuove attività. Non ultimo è il caso della vincita miliardaria del 2008 ad Ospedaletto d’Alpinolo che sembra sia stata insidiata da richieste con “minacce” di rialzi del 10% sul valore della vincita complessiva.

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