Nuovo corso Asa, Fierro: “E’ un buon segnale”

Nuovo corso Asa, Fierro: “E’ un buon segnale”

“Un buon segnale per tutti. Questo è il commento che mi sento di esprimere per la conclusione dell’Assemblea dell’ASA, che imbocca una strada diversa da quella della occupazione da parte della politica”. Così in una nota Lucio Fierro. “Al nuovo CdA – aggiunge – spetta l’onere di dimostrare, revocando le assunzioni clientelari e ripristinando il primato dell’interesse generale, che la gestione dei rifiuti può ritrovare una sua normalità perduta e recuperare la fiducia dei cittadini-utenti. Questo va ascritto al merito del liquidatore del Cosmari, Walter Palermo e di Angelo Romano, per il rigore con il quale hanno contrastato l’assalto alla “diligenza” perpetrato nelle settimane scorse. E’ per questa ragione che la rinunzia di Angelo Romano, mentre rafforza la stima nei suoi confronti, lascia l’amaro in bocca. Si sente in giro che qualcuno si lamenta che la città perda peso, che il PD perde funzione; il paradosso è che a farlo è proprio chi è responsabile del “buttare la spugna” di Angelo Romano che è ciò che priva la città ed il PD di un riferimento forte. E ne sono responsabili per aver voluto piegare la vita dell’ASA a micragnose rendite clientelari che hanno impedito una gestione efficiente e rigorosa ed hanno portato le cose al punto che sappiamo. Lo sono per la “inesplicabile” rimozione di Boccella, per la nomina di D’Amore e l’avallo a suoi ambigui comportamenti, per il silenzio complice in Consiglio e dei sotterranei ricatti contro la riconferma di Romano e per avere uno “scannitièllo” purchessia. Spero solo che la lezione, l’immagine di una caduta della autorevolezza, del prestigio istituzionale, porti tutti, per primo Galasso, ad una seria riflessione. Non mi aspetto autocritiche, ma cambi di rotta che, per quanto graduali possano essere, siano innalzamento di livello nell’azione amministrativa, immissione di qualità, almeno a partire dai punti di responsabilità in cui ciò è ancora possibile, di apertura alla società civile, di recupero del rapporto con quanti nel centro-sinistra mantengono un atteggiamento critico. E’ questo che andiamo rivendicando da mesi (anche se qualche guru della sinistra, per il cerume nelle orecchie e la cispa negli occhi non ha potuto averne percezione). E’ questo che abbiamo ribadito anche nelle ultime ore al Sindaco stesso, sottraendoci ad ogni invito a dare nostri nomi per i posti vacanti e sottolineandogli come l’inversione di rotta sia diventata, alla luce degli ultimi riposizionamenti in consiglio, assolutamente non più rinviabile”.

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